L’église c’est moi!

 

La nota frase del Re sole “L’état c’est moi” può essere applicata tranquillamente anche al sovrano Bergoglio. Se esaminiamo con attenzione il sito del vaticano www.vatican.va possiamo verificare che la home page è quasi totalmente occupata dalle “opinioni” di Bergoglio. Per comprendere il termine opinioni è necessario leggere i due libri “L’impostura bergogliana” e “Qu’il soit anathème!” di Miles Christi  che, con dovizia di documentazione, evidenziano le eresie e le blasfemità di Bergoglio.

In basso a destra è possibile consultare i testi fondamentali, ma se si clicca su Sacra Scrittura appare il seguente messaggio “La Sacra Bibbia è disponibile in quasi tutte le lingue del mondo: le Conferenze Episcopali provvedono al continuo perfezionamento delle traduzioni. Si invita pertanto a consultare il sito web della propria Conferenza Episcopale per accedere alla versione più aggiornata.”

Se fino a poco tempo fa era possibile consultare nel sito del Vaticano la Bibbia nelle principali lingue ora, nei tempi di Bergoglio, si viene rimandati ai siti delle singole Conferenze episcopali che “provvedono al continuo perfezionamento delle traduzioni”. Il trucco c’è, ma non si vede. Eliminare la centralità ed unicità della traduzione biblica curata dalla tradizione apostolica, con a capo il papa, per demandarla alle singole conferenze in modo che certe traduzioni, visti i tempi che corrono e la rincorsa alle teorie del mondo, certamente diventeranno creative ed in “sintonia” con i tempi.

Quindi mentre Gesù, Capo e fondatore della Chiesa, ha sentenziato “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt. 4,4) – “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Mt. 24,35), ponendo in primo piano, com’è logico, l’eterna Parola di Dio, sotto il pontificato del “piacione” la sovrana Parola è stata tolta dal sito del Vaticano dove lo spazio principale è occupato dalle opinioni di Bergoglio.