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Luce e tenebre
Ed. CECC Carroccio
Il libro esamina, con riferimento alla Bibbia, al magistero dei papi ed alle
risposte dei demoni durante gli esorcismi, in cui l’autore era presente, l’attività
del diavolo: ordinaria (nella società, nella famiglia, n
Tale attività spinge l’umanità a staccarsi da Dio e a disubbidire alla Sua Parola eterna (Matteo 4,4 – Salmo 119,2 – Tm 3,14).
Ma Gesù ha vinto! (Gv. 16,33). E mediante la Madonna (strumento eletto dello Spirito Santo) ed ai Suoi messaggi ci insegna come schiacciare la testa "all’antico serpente".
La seconda parte del volume tratta i rimedi contro l’attività demoniaca, la cui efficacia il demonio, suo malgrado, ha dovuto confermare durante gli esorcismi.
Riguardo a Mons. E. Milingo, più volte citato n
«Non li temete dunque, poiché non v'è nulla di nascosto che non debba
essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi
dico n
Il demonio usa principalmente due astuzie: far credere di non esistere, come diceva Baudelaire, e far credere di essere uguale a Dio o più potente di Dio.
«Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, ora come non mai da
quando il mio piano ha cominciato a realizzarsi. Satana è forte e vuole
disturbare i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che
Perciò vi invito, cari figli, a pregare e a digiunare ancor più intensamente. Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni perché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima.
Vi invito, cari figli, a comprendere l'importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Voglio salvare tutte le anime e offrirle a Dio. Perciò preghiamo perché tutto quello che ho cominciato si realizzi completamente.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (Medjugorje - 25 agosto 1991).
Paolo VI nel
noto discorso del 15 novembre 1972 affermò: «Uno dei bisogni maggiori
dell'umanità è la difesa da quel male che chiamiamo demonio. Il male non è più
soltanto una deficienza, ma un'efficienza, un essere vivo, spirituale,
pervertito e pervertitore. Terribile realtà. Misteriosa e paurosa. Esce dal
quadro dell'insegnamento biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscerlo
esistente; ovvero chi ne fa un principio a sé stante, non avente esso pure,
come ogni creatura, origine da Dio; oppure lo spiega come una pseudo realtà,
una personificazione concettuale e fantastica d
Secondo il
nuovo catechismo universale, nel paragrafo 0142 si legge: «Per il peccato dei
nostri avi, il diavolo ha acquistato un certo dominio sull'uomo, benché
quest'ultimo resti libero. Il peccato originale provoca la schiavitù sotto il
potere di colui che domina l'impero della morte, cioè il diavolo». E nel paragrafo
seguente: «Questa situazione drammatica del mondo che tutto intero giace sotto
il potere del maligno fa della vita dell'uomo un combattimento: una lotta
tremenda contro le potenze d
«...Oggi, come già molto tempo fa, la Vergine mi ha detto che il
diavolo ha sfidato Dio dicendogli che Ai gente crede in Dio solo quando ha la vita
facile. Quando le cose volgono al peggio, cessa di amarlo, lo o si comporta
come se Egli non esistesse. Dio ha
concesso al
diavolo un secolo per esercitare ed estendere, il suo potere sul
mondo, e lui ha scelto il secolo XX. Oggi, come possiamo vedere guardandoci
attorno, lo scontento regna sovrano, e gli uomini non riescono a sopportarsi a
vicenda. Lo testimoniano, ad esempio, il gran numero di divorzi e di aborti.
Tutto questo, ha detto la Madonna, è opera del diavolo»[2] (Mirjana-veggente di Medjugorje).
Premessa
Gesù ha detto: «Io ho vinto il mondo!» (Gv. 16, 33) e (
«Ho
creduto, perciò ho parlato» (2 Cor. 4, 13).
In base a quali requisiti ho deciso di scrivere un libro sulla lotta tra il bene ed il male?
a) Grazie alle interviste che da anni, per conto di alcune televisioni private, effettuo a diversi sacerdoti esorcisti e a specialisti nella materia;
b) io stesso, per molto tempo, ho aiutato un sacerdote esorcista in tale compito. Metterò quindi la mia esperienza diretta, unita alla meditazione biblica, a disposizione di quanti leggeranno il mio libro. Ritengo infatti che vi sia, ad es., un'abissale differenza tra chi disserta di guerra senza averla mai vissuta e chi invece ha dovuto combattere veramente;
c) Papa Giovanni Paolo II il 10-5-
credenti,
specie i laici»[3].
Gesù stesso ha parlato
spessissimo del demonio e dell'inferno; ci ha messi in guardia «Temete
piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella
Geenna» (Mt. 10, 28) e ha dimostrato, come i vangeli ci narrano, la sua
superiorità e potenza nei numerosi casi di esorcismo compiuti da Lui stesso e
dai suoi discepoli. La Madonna a Fatima ha mostrato l'inferno ai tre
Pastorelli, come pure al veggenti di Medjugorje. Tramite i messaggi affidati a
questi ultimi parla frequentemente del demonio, insegnandoci come evitare di
cadere n
Papa Giovanni Paolo
Spesso quando
leggo dei libri che trattano del diavolo, anche seriamente, ho l'impressione
che il lettore ricavi da tali letture un senso di paura e di insicurezza. Ecco
perché ho preferito iniziare l'argomento evidenziando l'infinita superiorità di
Dio nei confronti di satana. Sia comunque chiaro fin dall'inizio che non
intendo «sponsorizzare» il diavolo ma che, «grazie» a quest'ultimo, meglio
spiegherò l'attività di Dio e di Maria: attività tutta tesa alla continua
salvezza di ogni uomo che non rifiuta la Grazia (quante volte durante gli
esorcismi il demonio ha affermato rivolgendosi al Signore: «Lui sfrutta il mio
regno per il Suo Regno!»). Gli aspetti della religione cristiana sono talmente
interdipendenti che, se non si parla del demonio, non è possibile capire
Dio, incarnatosi in Gesù, vero Dio e vero uomo «Chi ha visto me ha visto il Padre» (Gv. 14, 8), ha sofferto la croce? Per redimerci e salvarci da che cosa o da
chi? Lo Spirito Santo c'insegna che: «Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l'incirconcisione della vostra carne, per
donandoci tutti i peccati, annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci
erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; avendo
privato della loro forza i principati e le potestà ne ha fatto pubblico
spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo» (Col 2, 13 seg.).
«Come
mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell'aurora?
Come
mai sei stato steso a terra,
signore di
Popoli?
Eppure tu
pensavi:
Salirò in cielo,
sulle st
dimorerò
sul monte dell'assemblea, n
E invece sei stato precipitato
negli inferi, n
Il demonio
Non è vero che il diavolo sia un'invenzione della religione cristiana. Tutte le religioni[5] contemplano, oltre al Paradiso (luogo di beatitudine eterna), anche l'inferno (luogo di tormenti eterni). A me interessa comunque trattare del diavolo in senso biblico dato che, come c'insegna Gesù: «Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt. 4, 4). E lo Spirito Santo (in 2 Tm 3, 16 seg.) dice: «Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio ed utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona».
Dalla Bibbia dunque impariamo che Dio creò gli angeli liberi e buoni; sennonché «scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele ed i suoi angeli combatteva
no contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico,
colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli» (Ap. 12, 7 seg.).
Questa ribellione fu causata da Lucifero:
«Tu eri un modello di perfezione, pieno di sapienza, perfetto in b
in Eden,
giardino di Dio,
tu eri coperto d'ogni pietra preziosa: rubini,
topazi, diamanti, crisoliti, onici,
diaspri,
zaffiri, carbonchi e smeraldi;
d'oro era il lavoro dei tuoi castoni e d
camminavi
in mezzo a pietre di fuoco. Perfetto tu eri nella tua condotta, da quando sei
stato creato, finché fu trovata in te l'iniquità. Crescendo i tuoi commerci ti
sei riempito di violenza e di peccati; io ti ho scacciato dal monte di Dio
ti ho fatto
perire, cherubino protettore,
in mezzo
alle pietre di fuoco.
Il tuo
cuore si era inorgoglito per la tua b
e ti ho posto davanti ai re che ti vedano.
Con la gravità dei tuoi delitti,
con la disonestà del tuo commercio hai profanato i tuoi santuari;
perciò in mezzo a te ho fatto sprigionare un fuoco per divorarti.
Ti ho ridotto in cenere sulla terra sotto gli
occhi di quanti ti guardano. Quanti fra i popoli ti hanno conosciuto sono
rimasti attoniti per te,
sei divenuto oggetto di terrore, finito per sempre» (Ez. 28, 12 seg.).
Ed a questo proposito «Così dice il Signore Dio: Quando scese negli inferi io feci far lutto: coprii per lui l'abisso, arrestai i suoi fiumi e le grandi acque si fermarono; per lui feci vestire il Libano a lutto e tutti gli alberi del campo si seccarono per lui» (Ez. 31, 15 seg.). Bisogna provare, durante l'esorcismo, a leggere questi brani biblici agli angeli decaduti presenti nella persona indemoniata! Che reazioni! Che lezioni di teologia si ricavano!
Durante un
esorcismo ricordo Lucifero, che possedeva fin dalla nascita una donna di circa
quarant'anni, rimbeccare il sacerdote che gli leggeva il passo appena citato:
«Non è vero! Non volevo adorarlo!». Al che, trovandomi presente, gli obiettai
(citando Is. 14, 12 seg.): «Per forza! Volevi che fosse Lui ad adorare te!».
Subito il demonio tacque in quanto, come ci ha insegnato Gesù n
«Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola...» (Mt. 8, 16).
Qualche teologo ritiene che il demonio si ribellò al piano di redenzione (Dio che si sarebbe fatto uomo in Gesù), presentatogli «in anteprima», in quanto non voleva adorare un «uomo». Tale teoria[6] è, secondo il mio modesto parere, errata in quanto:
b) il piano di «redenzíone» è stato ideato proprio per salvare l'uomo che aveva peccato disobbedendo a Dio ed ascoltando il demonio (Gen. 3, 1 seg.) e quindi non si comprende la logica di presentare «in anteprima» un piano di salvezza e di redenzione ad angeli che erano già demoni;
c) contraddice la Parola di Dio: «Tra i perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo che vengono ridotti al nulla; parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria. Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se l'avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria» (1 Cor. 2, 6 seg.).
L'attività
di satana
Per comprendere
pienamente l'attività di satana è indispensabile conoscere
L'attività
demoniaca
«Non
morirete affatto! Anzi Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i
vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene ed il male» (Gn. 3,
4-5).
E Adamo ed Eva, creati dal Signore per l'immortalità, ascoltando satana e disubbidendo a Dio, introdussero la morte nel mondo «Per invidia del diavolo, e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono» (Sap. 2, 23-24).
Ciò premesso
possiamo distinguere, per comodità di analisi, l'attività del demonio in
attività ordinaria: (eresie, tentazioni a violare i comandamenti di Dio e
Attività
ordinaria
«Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un
vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema! L'abbiamo già
detto ed ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello
che avete
ricevuto, sia anatema!» (Gal 1, 8 seg.).
Eresia
Lo Spirito Santo, facendoci riflettere sull'importanza dell'obbedienza
alla Parola di Dio, c'insegna che «Similmente, come per la disobbedienza di
uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di
uno
solo
saranno costituiti giusti» (Rm. 5, 1.9).
Il demonio, che conosce molto bene la Bibbia tanto da citarla a Gesù nel deserto[7], cerca in tutti i modi di portarci a disubbidire alla Sacra Scrittura. E lui «Padre della menzogna ed omicida fin dall'inizio»[8] le scuse le sa trovare molto bene. La sua tentazione maggiore è tesa a spingerci a vivere «senza Dio»: a disobbedire nei fatti, come se il Signore non esistesse, alla parola eterna di Dio «Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno» (Mt 24, 35) - «Non pensate che lo sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure uno iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto» (Mt 5, 17 seg.). Ed in contrasto con quanto sopra ríportato, ecco allora le ideologie atee, permissivistiche, di negazione dei valori evangelici: assenza del demonio c dell'inferno e quindi non più l'efficacia di «Tremate e non peccate» (Sa] 4, 5), critica della preghiera, della comunione dei santi, del valore della Bibbia; gli attacchi contro la famiglia, contro l'autorità ecc.
Non posso ovviamente elencare tutte le eresie che hanno inquinato ed inquineranno fino alla fine dei tempi l'umanità. La Madonna a Medjugorje ha consigliato: «Leggi la Bibbia, accompagnandola con la preghiera e tu sai tutto»[9] . La Parola di Dio ci mette in guardia contro le eresie ed i falsi profeti insegnandoci alcuni eterni criteri di discernimento:
a) «Guardatevi
dai falsi profeti che vengono
b) «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?». Gesù rispose: «Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato» (Gv 6, 28-29);
c) «Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me ed io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano» (Gv 15, 5-6). Quindi chi afferma di operare il «bene» senza bisogno di Gesù odora di zolfo. L'opera principale che Gesù ha comandato ai discepoli è l'evangelizzazione (carità pastorale). Tutto il resto (e quindi il «sociale») ne consegue. Infatti: «Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta» (Mt 7, 33). Lo scrittore Vittorio Messori[10] si è detto giustamente preoccupato riguardo a quei sacerdoti che omettono di parlare del Signore per dedicarsi esclusivamente ai «bisogni sociali». Lo stesso Cardinale Ratzinger[11] ha invitato i vescovi ad evangelizzare in quanto «Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la nostra fede» (1 Cor 15, 13 seg.);
d) «Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo. Voi siete da Dio, figlioli, ed avete vinto questi falsi profeti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo» (1 Gv 4, 2 seg.).
Padre Tomislav, nell'incontro di preghiera al Colle San G. Bosco (ottobre 1992) ha giustamente affermato: «Chi appartiene all'anticristo non vi stimolerà mai ad adorare Gesù Eucaristico!».
I criteri biblici sopra esposti, e del resto tutta la Scrittura, vanno accettati con ]'animo «del bambino», come Gesù ci ha insegnato: «In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà» (Lc 18, 17). Tali criteri sono più che sufficienti per aprirci gli occhi riguardo a tutti i falsi profeti che circolano e circoleranno nel mondo, purtroppo
anche dentro
la chiesa[12].
«Noi sappiamo che siamo da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il
potere del maligno» (1 Gv 5, 19).
Strumenti d
Per strumenti d
(Gv 8, 43-44).
Compito dei «figli di satana» è di operare il male, cercando prioritariamente di «distrarre» dal bene quante più anime possibile; contrariamente a quanto fanno i veri «credenti». La più sottile strategia dei servitori del demonio tende a disattivare il sistema di difesa dei cristiani, a portarli cioè a disubbidire alla Parola di Dio (come prima ho spiegato) ed a sminuire il valore indispensabile ed insostituibile della preghiera: il «respiro» del cristiano ed il suo «cordone ombelicale» con Dio.
«Cari figli! Oggi vi voglio invitare: pregate, pregate, pregate. Nella preghiera conoscerete la gioia più sublime e la via d'uscita da ogni situazione che vi sembra impossibile» (Messaggio della Madonna di Medjugorje del 28-3-1985)[13].
Gli attacchi principali di satana, tramite anche i suoi discepoli, sono principalmente diretti, oltre al distacco dalla Bibbia, contro la preghiera, la Messa, il digiuno.
Il valore
della preghiera
«Chi prega
si salva, chi non prega si danna» (S. Alfonso dei Liguori).
Tutta la vita di Gesù (costantemente in preghiera), i salmi, il Padre Nostro
(liberaci dal maligno) e numerosi passi biblici ci edificano sull'importanza
fondamentale della preghiera per risolvere ogni situazione. Davide, uomo
d'azione (non dimentichiamo l'uccisione del gigante Golia e le numerose
battaglie combattute), è stato l'autore, ispirato dallo Spirito Santo, dei migliori
salmi (cioè preghiere). Grandi santi (San Francesco d'Assisi, Santo Curato
d'Ars, S. Giovanni Bosco, Padre Pio ecc.) sono stati uomini di preghiera e di
azione, soprattutto operatori di «carità Pastorale»: si interessavano cioè,
prioritariamente, di salvare l'anima insegnando a porre Dio al centro della
vita di ciascuno, come c'insegna il Vangelo (Mt 6, 33). Ma il diavolo
è riuscito a far credere che si debba operare una distinzione tra chi prega e
chi agisce, facendo dimenticare che la Scrittura c'insegna il contrario. E
necessario cioè prima pregare, poi operare (pensiamo ad es. a Madre Teresa di
Calcutta), onde agire al meglio e secondo le indicazioni del Signore. In
compenso, satana impegna i suoi «futuri sudditi» in preghiere e rituali
satanici. Ricordo che, durante un esorcismo, Lucifero affermò d'essere forte in
quanto n
Credo sia estremamente importante riportare qualche passo biblico per meglio comprendere l'insostituibile esigenza della preghiera.
«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà
aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova ed a chi bussa sarà
aperto. Chi tra di voi
figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà
cose buone a quelli che gliele domandano?» (Mt 7, 7 seg.).
«In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre
nel mio nome, egli ve
«Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che è gradito a lui» (1 Gv 3, 21).
«Se rimanete in
me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato»
(Gv 15, 7).
«Questa razza di demoni non si scaccia se non con la preghiera ed il digiuno» (Mt 17, 21).
«In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra
si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve
«In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati da lì e gettati nel mare, ciò avverrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete» (Mt 21, 21).
«Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole» (Mt 26, 41).
«Per
questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di
averlo ottenuto e vi sarà accordato. Quando vi mettete a pregare, se avete
qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei
cieli perdoni a voi i vostri peccati» (Mc 11, 24
25).
Poi aggiunse:
«Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti; e se quegli dall'interno gli risponde: Non m'importunare, la porta è già chiusa ed i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza» (Lc 11, 5 seg.).
Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi:
«C'era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva
riguardo per nessuno. In quella città c'era anche una vedova, che andava da
lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. Per un certo tempo
egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di
nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non
venga continuamente
ad importunarmi».
Ed il Signore aggiunse:
«Avete udito
ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che
gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà
loro giustizia prontamente. Ma
«In preda all'angoscia, pregava più intensamente» (Lc 22, 44).
«State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa infatti è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi» (1 Tess 5, 16 seg.).
«Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori ed i vostri pensieri in Cristo Gesù» (Fil 4, 4 seg.).
«La fine di
tutte le cose è vicina. Siate dunque moderati e sobri, per dedicami alla
preghiera» (
«Chi tra
voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia salmeggi. Chi è malato, chiami a
sé i presbiteri della chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio,
nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il
Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati.
Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli
altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con
insistenza. Elia era un uomo della nostra stessa natura: pregò intensamente
samente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. Poi pregò di nuovo ed il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto» (Gc 5, 13 seg.).
«Se qualcuno di voi manca di
sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare,
e gli sarà data. La domandi però con fede, senza esítare, perché chi esita
somiglia all'onda del mare mossa e agitata dal vento; e non pensi di ricevere
qualcosa dal Signore un uomo che ha l'animo oscillante ed instabile in tutte
le direzioni» (Gc 1, 5 seg.).
«Non avete perché non
chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i
vostri piaceri. Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare
Dio?» (Gc 4, 2-3-4).
«Figlio non avvilirti nella malattia, ma prega il Signore ed Egli ti guarirà» (Sir 38, 9).
«Offri
incenso ed un memoriale di fior di farina e sacrifici pingui secondo le tue
possibilità» (ad es. la Messa,
NDA) (Sir 38, 11).
«Cerca la gioia nel Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore» (Sa] 37, 4).
«Mostrami i
prodigi del tuo amore: tu che salvi dai nemici
chi si affida
alla tua destra. Custodiscimi come pupilla degli occhi, proteggimi all'ombra d
«Getta sul Signore il tuo affanno ed Egli ti darà sostegno» (Sal 55, 23).
«...gettando
in Lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi» (
Prima di
riportare i messaggi di Medjugorje che parlano di satana, conviene dare alcune
informazioni riguardo a questo fenomeno straordinario che interessa il mondo
intero[15].
A Medjugorje, paesino della Bosnia Erzegovina, situato ai bordi di un piccolo
altopiano carsico, circondato da colline, il 24/6/1981 la Madonna è
apparsa a sei veggenti: Vika, Mirjiana, Mariva, Ivan, Ivanka, Jakov. Ivanka,
Mirijana e Jakov sono attualmente sposati, (se qualcuno si scandalizzasse,
pensi che anche la Madonna si era sposata!). Più di venti milioni di p
«Beato te,
Papa
«In
occasione di una visita a Roma, con i Vescovi del Texas nell'aprile del 1988,
chiesi al S. Padre, durante un incontro privato, quale fosse la sua
opinione riguardo a Medjugorje. Egli parlò molto favorevolmente di tutto
quanto là succede ed espresse un'opinione positiva. Più tardi, quando i vescovi
del Texas commentarono con il S. Padre gli avvenimenti di Medjugorje
suscitando varie discussioni, Sua Santità tornò a sottolineare come Medjugorje
abbia cambiato la vita di quanti vi sono andati e come i messaggi non siano in
alcun modo contrari al Vangelo». (Mons. Michael OMI, Vescovo di San Angelo,
Texas. Riportato da «National Catholic Register», 15 aprile 1990).
«Se non fossi il Papa sarei già andato a Medjugorje», ha affermato il
S. Padre, secondo la testimonianza di Mons.
«Durante la nostra visita - Ad Sacra Limina - ebbi 15 minuti di conversazione privata con il papa durante la quale gli dissi: "Santo Padre, vengo adesso da Medjugorje dove stanno accadendo cose meravigliose.
Il Papa
replicò: "Sì, è molto buono per i p
«Oggi il mondo
ha perso il suo interesse per il soprannaturale. Ma molti stanno cercando
questi valori, che
«Medjugorje è
un grande centro spirituale». Commento del Santo Padre durante una
conversazione nel febbraio 1990, secondo la testimonianza di don Murilo
Kreiger, Vescovo brasiliano, mentre parlava prima del suo quarto p
L'Arcivescovo Angelo Kim, presidente della Conferenza Episcopale di Corea, al termine dell'ultimo Sinodo dei Vescovi, si diresse verso il S. Padre e gli disse: «Grazie alla Vostra Santità la Polonia si è liberata dal comunismo». Il S. Padre replicò: «Non è mio merito; esso è opera di Nostra Signora, come Lei stessa ha annunciato a Fatima e a Medjugorje».(«L'Homme noveau» del 3 febbraio 1991).
«Quando ritornai dal mio viaggio dall'Europa e dall'America, transitando da Roma ho incontrato il S. Padre. Quando gli ho riferito che venivo da Medjugorje mi ha detto: «Abbiate cura di Medjugorje, conservate Medjugorje, non rinunciate ma perseverate. Coraggio, io sono con voi». (Dichiarazione di P. Jozo).
«Un giorno
Giovanni Paolo II ricevette in udienza quarantacinque sacerdoti americani,
accompagnati da tre vescovi. Questi sacerdoti dissero al Papa: «Santo Padre
noi desidereremmo andare a pregare a Medjugorje». Il Papa rispose: «Andate e
pregate anche per me». Il 25 giugno 1985 Giovanni Paolo II ricevette un gruppo
di sacerdoti della diocesi di Trento. Durante l'incontro uno di questi chiese
al Papa: «Posso andare a pregare a Medjugorje?». «E perché no?», rispose il
Pontefice. Il 24 gennaio 1987 il Papa ricevette i vescovi del Triveneto.
Nell'Alta Italia, i fatti di Medjugorje sono sempre stati molto seguiti. I p
E ciò che il Papa pensa in riferimento a Medjugorje è di fondamentale importanza in quanto «Persino un Concilio, cioè l'insieme dei vescovi di tutto il mondo, non può essere veramente ecumenico, e cioè riguardante tutta la Chiesa, se non è confermato, o almeno accettato, dal Romano Pontefice. Gli mancherebbe il sigillo della unità garantita dal successore di Pietro.
E per volontà divina che i vescovi esercitano i loro poteri collegialmente sotto la potestà del successore di Pietro e cioè del Papa»[16].
Inoltre «I papi, in quanto successori di Pietro, hanno tutti i poteri sulla Chiesa, ma loro compito è aprire e non chiudere le porte del Cielo, del quale sono state loro affidate le chiavi. Non si tratta solo del potere di enunciare punti di dottrina o direttive generali di azione: secondo Gesù è potere completo e totale, ossia potere di prendere tutte le misure richieste dalla vita e dallo sviluppo della Chiesa»[17].
«Il servizio di Pietro, in funzione del Regno dei cieli, consiste principalmente nel confermare i suoi fratelli, nell'aiutarli a conservare la fede e a svilupparla.
(E poiché la fede non si conserva senza lotta, Pietro dovrà aiutare i fedeli nella lotta per vincere tutto quello che toglierebbe o diminuirebbe la loro fede. E interessante notare che l'evangelista Luca, pur parlando dell'umana fragilità di Pietro, che non è messo al riparo dalle difficoltà ed è tentato come gli altri Apostoli, tuttavia sottolinea che egli beneficia di una preghiera speciale per la sua perseveranza nella fede: "Ho pregato per te". Pietro non è stato preservato dal rinnegamento, ma, dopo aver fatto l'esperienza della propria debolezza, egli è stato confermato nella fede, in virtù della preghiera di Gesù, al fine di poter adempiere alla missione di confermare i suoi fratelli. Questa missione non si può spiegare in base a considerazioni puramente umane. Essa, come lo stesso potere di Pietro, appartiene
partiene al
Regno dei Cieli»[18].
Ugualmente
convinto fu il Cardinale Siri; convinti sono anche il vescovo Hinlica e tanti
altri sacerdoti e vescovi. Le conversioni ed i miracoli sono numerosíssimi e
molti medici e scienziati che si sono occupati dei veggenti di Medjugorje hanno
dato il seguente responso: «Il fenomeno d
Gli studi clinici e paraclinici minuziosi realizzati prima, durante e dopo le estasi conducono alla conclusione che scientificamente non esiste nessuna modificazione patologica dei parametri oggettivi studiati: elettroencefalogramma, elettrooculogramma, elettrocardiogramma, potenziali uditivi.
Quindi:
a) non si tratta di epilessia, lo dimostrano gli elettroencefalogrammi;
b) non si tratta di sonno o sogno, perché anche
questo lo dimostrano gli elettroencefalogrammi;
c) non si tratta di allucinazione nel senso patologico del termine.
Non è un'allucinazione uditiva o visiva legata ad un'anomalia a livello dei recettorí sensoriali periferici (poiché le vie uditive e visive sono normali).
Non è un'allucinazione parossistica: lo dimostrano gli elettroencefalogrammi.
Non è
un'allucinazione di tipo onirico come possono essere osservate n
d) non si tratta di isteria, di nevrosi o di estasi patologica, perché i veggenti non hanno alcun sintomo di queste affezioni in tutte le loro forme cliniche;
e) non si tratta di catalessi, perché durante l'estasi i muscoli della mimica non sono inibiti ma funzionano normalmente.
I movimenti di
attenzione del globo oculare dei ragazzi cessano simultaneamente all'inizio
dell'estasi e riprendono immediatamente alla fine. Durante il fenomeno
estatico gli sguardi convergono e c'è come un faccia a faccia tra i veggenti e
la persona che è oggetto d
Questi giovani hanno sempre un comportamento non patologico ed ogni sera alle ore 17.45 essi cadono in uno «stato di preghiera» e di comunicazione interpersonale. Essi non sono degli emarginati, sognatori, stanchi della vita, angosciati: sono liberi e felici, ben inseriti nel proprio paese e nel mondo moderno. A Medjugorje le estasi non sono patologiche e non c'è imbroglio. Nessuna denominazione scientifica pare adatta a designare questi fenomeni.
Si potrebbero definire come uno «stato di preghiera intensa», separata dal mondo esterno; uno stato di contemplazione e di comunicazione coerente e sana, con una persona distinta che essi solo vedono, odono e possono toccare»[19].
La Madonna invita il mondo a pregare secondo i seguenti messaggi:
«... Cari figli, satana è forte ed aspetta ciascuno di voi per provarlo. Pregate! Così non potrà nuocervi né ostacolarvi sulla strada della santità» (Mess. 25/9/1987).
«... Pregate affinché satana non vi attiri con il suo orgoglio e con la sua falsa forza» (Mess. 25/11/1987).
«Vi invito alla preghiera sincera con il cuore, così che la vostra
preghiera sia un incontro con il Signore. Date al Signore il primo posto nel
lavoro e nella vita quotidiana» (Mess. 25/12/1987).
«Perciò, figliolini, non abbiate
paura. Se pregate, satana non vi può minimamente nuocere, perché siete figli di
Dio e Lui tiene il suo sguardo su di voi.
Pregate! Che íl rosario sia sempre in mano, come segno, per satana, che mi appartenete» (Mess. 25/2/1988).
«Io pregherò
«Voi pregate, incessantemente pregate. Siate pazienti e perseveranti nella preghiera, non permettete che satana vi scoraggi. Lui ha molta influenza sul mondo. Siate prudenti» (Mess. 24/1/85).
«.,.satana ancora più feroce vuole togliere a ciascuno di voi la vostra gioia. Con la preghiera lo potete completamente disarmare ed assicurarvi la felicità» (Mess. 24/1/ 85).
«Con il Rosario vincerete gli ostacoli che satana vuole portare nella Chiesa Cattolica. Vi invito in modo particolare alla lotta contro satana, per mezzo della preghiera. Cari figli. Armatevi contro satana, sconfiggetelo con il Rosario in mano» (Mess. 8/8/85).
«Cari figli, cercate presso Dio le grazie che Lui vi dà attraverso di me: io sono pronta ad intercedere presso Dio per tutto ciò che cercate, perché la vostra santità sia completa (Mess. 25/8/1987).
«Io vi invito, cari figli,
alla conversione completa in Dio. Dio può darvi tutto quello che chiedete a
Lui, ma voi cercate Dio, solo quando vengono malattie, problemi, difficoltà e
pensate che Dio è lontano da voi e che non vi
ascolta e non esaudisce le vostre preghiere. No, cari figli, questo
non è vero! Se voi state lontano da Dio non potete ricevere le grazie, perché
non lo cercate con fede ferma. Io prego per voi giorno dopo giorno e desidero
sempre di più avvicinarvi a Dio, ma non posso se voi non lo desiderate.
Perciò, cari figli, mettete la vostra vita n
«Pregate perché la benedizione di Dio possa proteggere ognuno di voi da tutto il male che vi minaccia» (Mess. 25/4/1987).
«Ringraziate senza sosta per tutto ciò che possedete, per ogni piccolo dono che Dio vi dà, così che sempre la benedizione della gioia di Dio scenda sulla vostra vita» (Mess. 25/8/1988).
«Continuate a fare l'adorazione all'ostensorio; io sono sempre presente quando i fedeli sono in adorazione. Questo è il momento dí ricevere doni particolari» (Mess.15/3/1984).
«Cari figli. Oggi vi chiamo affinché n
«Voi dovete solamente pregare Dio e Dio vi darà ciò che desiderate. Ed io vi aiuterò» (Mess. 25/10/1984).
«La preghiera deve essere al primo posto n
«...pregate, pregate, pregate. Nella preghiera conoscerete la gioia più sublime e la via d'uscita da ogni situazione che vi sembra impossibile» (Mess. 28/3/1985).
«La Madonna di Medjugorje chiede da noi molta preghiera: ha invitato tutti a pregare il Rosario intero (anche a Lourdes, a Fatima ed in tante apparizioni minori, la Madonna ha raccomandato la conversione e la preghiera giornaliera del Rosario intero per risolvere i problemi - anche per sospendere le guerre - e per ottenere le grazie[20]; a leggere ogni giorno la Scrittura (Bibbia, e quindi non solo il Vangelo come qualcuno sostiene); a partecipare profondamente alla Messa; a confessarsi mensilmente; a digiunare il mercoledì e il venerdì possibilmente a pane ed acqua» (Da «Adorate il Signore di continuo» - Meditazioni di Padre Tomislav Vlasic).
Messa
«Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo ed il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me ed io in lui... Chi mangia questo pane vivrà in eterno» (Gv 6, 54 seg.).
«Con la
preghiera noi domandiamo a Dio le grazie, con
«Sii sicura che
a chi ascolta devotamente
«Si merita di più ascoltando devotamente una S. Messa che col
distribuire ai poveri tutte le proprie sostanze e col girare p
«Il martirio non è nulla nei confronti della Messa, perché il martirio è il sacrificio dell'uomo a Dio, mentre la Messa è il sacrificio di Dio per l'uomo» (S. Curato d'Ars).
«
Nell'ora
della morte, le Messe che avrai devotamente intese, formeranno la tua più
grande consolazione.
Ogni Messa
presso la giustizia di Dio perora il tuo perdono.
Ad ogni
Messa puoi diminuire la pena temporale dovuta ai tuoi peccati, più o meno
secondo il tuo fervore.
Gestì ti
perdona i peccati veniali da te non confessati e dei quali sei pentito.
Viene diminuito
su te l'impero di satana.
Una Messa
ascoltata in vita sarà più salutare che tante altre, da altri intese per te
dopo la morte.
Sei
preservato da molti pericoli e disgrazie, da cui saresti abbattuto!
Diminuisci
il tuo purgatorio con ogni Messa.
Il S.
Sacrificio è il più efficace suffragio che sorpassa tutte le preghiere, le
buone opere e penitenze; infallibilmente produce il suo effetto a pro d
Ogni Messa ti procura un più alto grado di gloria in Cielo. E
vieni, pur benedetto nei tuoi affari e interessi personali.
Se conoscessimo il valore del S. Sacrificio della Messa, quale zelo maggiore, porremmo mai nell'ascoltarla» (S. Curato d'Ars).
«Sappi, o Cristiano, che la Messa è l'atto più santo della religione: tu non potresti far niente di più glorioso a Dio, né di più vantaggioso alla tua anima che di ascoltarla piamente e il più sovente» (B.P. Eymard).
«Una sola
Messa dà più onore a Dio che tutte le virtù eminenti praticate dai giusti sulla
terra e più che tutte le lodi fervorose espresse dai Santi e dagli Angeli in
Cielo. Il Signore ci accorda tutto quello che nella S. Messa Gli domandiamo, e
ciò che è più ci dà quello che non pensiamo neppure di chiedere che ci è pur
necessario» (S. Girolamo).
«Cari figli! Vi invito a
vivere
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!» (Medjugorje - Giovedì 3/4/1986).
«I benefici che si ricavano assistendo alla S. Messa non si possono enumerare. Li vedrete in Paradiso» (Padre Pio).
«Una comunione porta all'anima
più profitto che un digiuno di otto giorni a pane ed acqua» (S. Vincenzo
Ferreri) [21].
Il Signore ci stimola ad andare a Messa, nel nostro interesse, e satana
tenta d'influenzarci a non andare. La Messa costituisce quindi, se seguita
devotamente, la preghiera più potente contro satana ed il momento per ecc
D. «E vero che il Rosario, dopo la Messa, è la preghiera preferita anche da Gesù?»[23].
R. Demonio «E vero!!».
D. «Sei tu che hai fatto credere che il Rosario sia soltanto una preghiera mariana?».
R. «E vero!».
(Da un esorcismo in cui era presente l'autore).
Il Santo
Rosario: l'arma letale contro satana
Promesse fatte dalla Madonna al Beato Alano De La Roche.
«A tutti coloro che reciteranno il mio Rosario Prometto la mia specialissima protezione.
Il Rosario sarà un'arma potentissima contro l'inferno, distruggerà i vizi, dissiperà il peccato ed abbatterà le eresie.
Chi si raccomanderà col Rosario non perirà.
Chiunque reciterà devotamente il Rosario, con la meditazione dei Misteri, si convertirà se peccatore, crescerà in grazia se giusto, e sarà fatto degno della vita eterna.
Io libero ogni giorno dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.
I veri figlioli del mio Rosario godranno di una grande gioia in Cielo.
Ciò che chiederai con il Rosario, l'otterrai.
Coloro che pregano il mio Rosario, saranno da me soccorsi in ogni loro necessità.
La devozione del Santo Rosario è un grande segno di predestinazione».
Il Rosario è
stato suggerito dalla Madonna
E Cristo, difatti, che viene sempre meditato e contemplato, anche se con gli occhi e il cuore di Maria; di Colei, cioè, di cui il Verbo stesso si è servito per arrivare fino a noi, per cui Maria è, dopo Cristo, il vero pontefice tra la divinità e l'umanità.
Se qualche mistero riguarda esclusivamente Maria, è per presentarla come primo e garante frutto della redenzione operata da Cristo.
Se non fosse
stato così, la Madonna non avrebbe tanto caldamente raccomandata la recita del
Diceva Padre
Pio da Pietrelcina: «Il Rosario è un clono meraviglioso della Madonna
all'umanità. Questa preghiera è la sintesi della nostra fede; il sostegno della nostra speranza;
l'esplosione della nostra carità. La corona è un'arma potentissima per mettere
in fuga il demonio (Padre Pio la chiamava la mia arma), per superare le
tentazioni, per vincere il cuore di Dio, per ottenere grazie dalla Madonna.
Amate e fate amare
Maria in
persona: «Premunitevi della corona come di un'arma e fate che n
S. Vincenzo De' Paoli: «Dopo
Maria" compie più miracoli di ogni altra preghiera».
Il Santo Curato d'Ars: «Una sola "Ave Maria" ben detta fa tremare l'inferno».
San
San Giovanni Bosco: «Il Rosario è una continuazione di Ave Maria, con le quali si possono battere, vincere, distruggere tutti i demoni dell'inferno».
Lucia di Fatima: «Per il potere che il Padre ha dato, in questi ultimi tempi, al Rosario non c'è problema personale, né familiare, né nazionale, né internazionale, che non si possa risolvere con il Rosario».
Satana, costretto nel nome di Dio dall'esorcista, ha dovuto parlare del Rosario.
Ecco perché, in un celebre esorcismo, Lucifero, cioè satana in persona, fu costretto ad affermare: «Dio ha dato a Lei (la Madonna) il potere di scacciarci, e Lei lo fa con il Rosario, che ha reso potente. Per questo il Rosario è la preghiera più forte, la più esorcizzante. Esso è il nostro flagello (sic!), la nostra rovina, la nostra sconfitta...
Il Rosario ci
vince sempre, ed è la sorgente di grazie incredibili per quanti lo recitano
intero (15 misteri). Per questo noi lo avversiamo e lo combattiamo con tutte
le nostre forze, ovunque, ma specialmente n
Molte di esse lo sanno: non vi è male che possa resistere ad un Rosario intero comunitario (principalmente familiare, NDA) (Veggente Viska di Medjugorje).
Il Santo Rosario è compendio di tutto il vangelo (Pio XII).
Il Santo Rosario è pratica perfetta (Paolo VI).
«La dignità della famiglia è oscurata dalla piaga del divorzio, dal
cosiddetto amore libero, da molteplici forme di egoismo, dal crescere dei
metodi illeciti di contraccezione e dal preoccupante diffondersi di delitti
contro la vita».
Il papa ha invitato i teologi ad una strenua
difesa
«La famiglia è e rimane il luogo della prima educazione religiosa e morale. Il materialismo, il consumismo e il desiderio egoistico dei piaceri non possono offrire nulla alla coppia poiché essi sono diametralmente opposti al reciproco dono di sé che è la caratteristica fondamentale della coppia»[25] (Giovanni Paolo II).
«La vita e la famiglia debbono avere un ruolo di privilegio
nell'attuale contesto sociale. Oggi quanto l'una, quanto l'altra realtà sono
sottoposte ad attacchi particolarmente insidiosi, provenienti da qu
...Il direttorio assume pertanto, il significato di una nuova testimonianza dell'amore e della cura coi, cui la Chiesa segue il matrimonio e la famiglia, impegnandosi a difendere questo «luogo primario della umanizzazione» della persona e della società contro le numerose e gravi minacce che oggi lo insidiano.
E un servizio
assolutamente necessario, anzi un servizio che si fa urgente soprattutto quando
l'egoismo umano, le campagne antinataliste, le politiche totalitarie, ma anche
le situazioni di povertà e di miseria fisica, culturale morale, nonché la
mentalità edonistica e consumistica fanno disseccare le sorgenti della vita,
mentre le ideologie e i diversi sistemi, insieme a forme di disinteresse e di
disamore, attentano alla funzione educativa propria della famiglia... La
famiglia è luogo privilegiato dell'annuncio evangelico. Non dobbiamo mai
stancarci, carissimi fratelli nell'episcopato, di servire la famiglia; di dare
così risposta alla fame e sete che essa ha di senso, di verità, di amore
profondo, di libertà autentica e di pienezza di vita. Il primo e fondamentale
servizio della chiesa agli sposi cristiani è di richiamarli ed accompagnarli a
riscoprire, con stupore gioioso e grato, il «sacramento grande» (Efesini 5,32),
il dono che è stato loro fatto dallo Spirito di Gesti morto e risorto. In un
contesto sociale e culturale nel quale
la scristianizzazione e l'indifferenza religiosa intaccano
profondamente la mentalità e i comportamenti d
La coscienza
di questo misterioso dono è radice e forza
della vita morale degli sposi, del loro quotidiano animino verso la
santità coniugale e familiare, come pure della loro specifica partecipazione
alla missione della Chiesa.
All'interno della Comunità ecclesiale, la spia e la famiglia cristiana sono
chiamate a percorre un singolare itinerario di fede. Così tra
Ricevendo
dalla Chiesa il triplice dono della Paro, del Sacramento e della Carità, la
famiglia è abílítata e impegnata a svolgere il suo tipico
Venerati
fratelli, voi siete pienamente consapevoli dei profondi cambiamenti, d
Ma a voi mi unisco anche nel riaffermare piena fiducia nella presenza vittoriosa del Risorto. Sorretti dalla sua forza, i coniugi cristiani sapranno testimoniare in modo chiaro e forte fondamentali valori umani ed evangelici quali l'amore fedele di fronte alla disistima dell'indissolubilità, la donazione generosa della vita in un contesto di paura e di rifiuto della vita stessa, il servizio umile e la solidarietà disinteressata in una cultura dell'egoismo e del tornaconto.
E ancora: la riconciliazione e la
pace in una situazione sociale di conflittualità, la reciprocità gratuita
della comunicazione e del dialogo in un contesto fortemente segnato da
incomunicabilità, uno stile di vita sobrio ed essenziale all'interno di una
società consumistica. Infine, la moralità e la spiritualità all'interno di una
mentalità materialistica e in crisi nei suoi riferimenti etici. Più che in
passato, occorre che la testimonianza evangelica della famiglia sia la più
ampia e unitaria possibile, anche in ordine ad una reale efficacia storica. Di
qui la necessità di promuovere e sostenere le diverse forme di associazionismo
familiare, non solo per la vitalità pastorale d
glia di
Nazareth, di Gesù, Maria e Giuseppe»[27]
(Giovanni Paolo II).
«Una famiglia che prega è una famiglia che ama; e una famiglia che
ama è una famiglia che rimane unita»[28]
(Madre Teresa di Calcutta).
«In una famiglia che si divide, satana è presente! Se non si prega non è possibile amare... donare la propria vita per l'altro»[29] (Padre Jozo).
«... Sempre ai fini della nuova evangelizzazione, un ambito di
eminente rilievo della vita e della testimonianza dei cristiani laici è senza
dubbio quello della famiglia... sappiamo bene infatti quale peso abbia la
famiglia, specialmente in Italia, sotto il profilo sociale oltre che ecclesiale...
Mons. Papa ci offrirà un bilancio e d
«Il Rosario intero è più potente del bastone di Mosè». «Nessun male può resistere al Rosario intero comunita
rio» (Lucifero - da alcuni esorcismi).
La
preghiera per ecc
a) è preghiera biblica[31]
;
b) è preghiera raccomandata dalla Madonna (strumento eletto dello Spirito Santo)[32];
c) è preghiera Cristocentrica, Cristologica, Mariana e di lode alla Trinità[33] ;
d) è preghiera raccomandata da diversi papi in numerose encicliche.
Da tutto quanto sovraesposto è facile capire le ragioni che spingono il demonio a distogliere l'umanità dalla preghiera che dev'essere anche di lode. Immaginate i germi che, per assurdo, tentano di impedire 6 somministrazione di antibiotico!
A proposito
della lode
Esiste però anche un altro pericolo: la lode «congelante». Mi spiego meglio. Vi sono alcune persone che stimolano gli altri verso la preghiera di lode «congelante». Se noi leggiamo e preghiamo i salmí ci accorgiamo che la preghiera in essi contenuta, ispirata dallo Spirito Santo, è spesso una preghiera di richiesta, seguita da una lode, o di una lode seguita da una constatazione. Ad es.: «Loderò il Signore con tutto il cuore ed annunzierò tutte le tue meraviglie... Mentre i miei nemici retrocedono, davanti a te inciampano e periscono, perché hai sostenuto il mio diritto e la mia causa...» (Sal. 9-10).
Le persone di cui sopra, al contrario, si limitano semplicemente a
lodare il Signore sulla falsariga del seguente e quasi esclusivo ritornello:
«Tu sei buono, sei misericordioso ecc.». E un tipo di lode, in poche parole,
che tende ad impedire al Signore ogni azione. Sappiamo infatti che Dio,
lasciandoci liberi fino alla morte, ha bisogno d
Altre insidie provengono da chi propone, come sostitutiva alle preghiere tradizionali Rosario e salmi, la preghiera spontanea. Le motivazioni sono svariate. Intendiamoci: che ogni preghiera che sgorga dal cuore sia ben accetta al Signore ed a Sua Madre è fuori di dubbio. Quello che «stona» è la richiesta sempre più pressante da parte di «qualcuno» di sostituire, anche nei gruppi di preghiera, il Rosario e/o i Salmi con le preghiere spontanee.
Qui non ci siamo perché:
1) La Madonna
ha sempre richiesto la preghiera del Rosario che, dopo
2) Gesù stesso insegnò, presumo anche agli spontaneisti del tempo (pure allora gli uomini possedevano la fantasia!) a pregare il Padre Nostro (sintesi di tutto il Vangelo). - Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare...» (Lc 11, 1) e Gesù rispose: «Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate: Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli...» (Mt 6, 7 seg.). Conviene comunque riflettere sulle seguenti parole del Signore: «Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini (Mt 15, 8-9).
Digiuno
«... piegare come un giunco il proprio capo,
usare sacco
e cenere per letto,
forse questo vorresti chiamare digiuno
e giorno gradito al Signore?
Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
sciogliere le catene inique,
togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,