LA FAMIGLIA SECONDO LA PAROLA DI DIO
Catechesi familiare di Arrigo Muscio
INDICE
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Il
rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione |
Affido questo mio lavoro alla
Madonna ed a San Giuseppe[1],
protettori, per volontà di Dio,
della famiglia.
Un particolare ringraziamento a
San Michele Arcangelo[2] ed
agli angeli custodi che sempre ci proteggono contro le insidie di satana.
Ai miei familiari, ed in particolare a mia madre ed a mia moglie, che
testimoniano giornalmente l'importanza della donna nella famiglia,
"testata d'angolo" della medesima.
"Per questo, dico, io piego le ginocchia
davanti al padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome,
perchè vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere
potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore. Che il Cristo
abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità,
siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la
lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che
sorpassa ogni conoscenza, perchè siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
a colui che in tutto ha potere di fare
molto più di quanto possiamo domandare o pensare,
secondo la potenza che già opera in noi,
a lui la gloria nella chiesa e in Cristo Gesù
per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli!
Amen".
Efesini
3,14 seg.
"C'è
il rischio di prendere coscienza troppo tardi, quando si è posti di fronte allo
"shock" di comportamenti assurdi, che non risparmiano nemmeno i più giovani.
Urge dunque riscoprire i sentieri di Dio e in particolare la strada di Dio
nella famiglia. Purtroppo anche la famiglia risente sempre più della crisi
morale che investe l'intera società. Ma cosa resterebbe se dovesse franare
anche questo argine nello smarrimento di tanti valori dell'esistenza".
Giovanni
Paolo II[3]
"E'
all'interno della famiglia che si manifesta la ricchezza dell'esistenza umana e
sovrannaturale".
Giovanni
Paolo II[4]
"Occorre
tornare a considerare la famiglia come il santuario della vita. Essa, infatti,
è sacra: è il luogo in cui la vita, dono di Dio, può essere adeguatamente
accolta e protetta contro i molteplici attacchi a cui è esposta, e può
svilupparsi secondo le esigenze di un'autentica crescita umana. Contro la
cosiddetta cultura della morte, la famiglia costituisce la sede della cultura
della vita."
Giovanni
Paolo II[5]
"Un
ruolo decisivo spetta alla famiglia, dove l'uomo apprende il segreto della
pace, sperimentando il calore dell'accoglienza ed esercitandosi giorno dopo
giorno nella disciplina degli affetti, nello sforzo della tolleranza,
nell'impegno della comunione. Chi lavora per la famiglia lavora per la pace,
anche se purtroppo bisogna constatare, anche in questo campo, che ai nostri
giorni la famiglia deve fare i conti con crescenti difficoltà interne ed
esterne, che rischiano di turbarne la serenità".
Giovanni
Paolo II[6]
"I
diritti del bambino si riassumono nel diritto ad essere amato, e la comunità
non potrà dire di difendere, proteggere ed accompagnare nel suo sviluppo il
bambino, se alla base delle sue iniziative non porrà una rinnovata coscienza
del dovere di amare il bambino (Non è
possibile amare il bambino, quindi l'umanità, se si pratica e favorisce
l'aborto! NDA[7]). La stessa scienza ha il
compito di trasformarsi in servizio di amore verso i più piccoli, e con la
scienza anche tutte le istituzioni devono muoversi secondo criteri di autentico
amore. Gli adulti di domani sono i bambini di oggi. Trascurare questa
elementare verità, non soltanto compromette il futuro del bambino, ma quello
della società in quanto tale. Ciò richiede l'apporto della ricerca e della
scienza, l'impegno di risorse adeguate e
soprattutto, sul piano individuale e sociale, il recupero dei valori fondamentali
che sono alla base del retto e ordinato vivere sociale, a cominciare dal valore
della famiglia, cellula originaria della società, per arrivare poi alle
altre molteplici garanzie di maturazione integrale del bambino".
Giovanni
Paolo II[8]
Il 29
dicembre la Chiesa celebra la festa della "Sacra Famiglia".
Il 1994
è stato dichiarato sia dalla Chiesa sia dall'Onu "anno della
famiglia". Un discorsetto a parte merita comunque il massone ONU[9] in
quanto, mentre la costituzione italiana considera e tutela la famiglia fondata
sul matrimonio (art. 29)[10],
"...proprio a Vienna sede dell'Ufficio ONU che si occupa della famiglia,
si registra l'impossibilità di orientamenti comuni intorno alla sostanza
famiglia. Non si sa dire se essa abbia un fondamento naturale che la renda
universalmente riconoscibile e accettabile. Ritorna prepotente l'idea che sia
solo un fenomeno sociologico destinato a scomparire così come, in qualche modo,
è nato non si sa perchè né a quale scopo.[11]
Ma non
mancano allo stesso tavolo coloro che si chiedono: la famiglia non è già
scomparsa da tempo? Non è ormai chiaro che il suo destino prossimo è la
definitiva abolizione?..."[12]
Tutti,
a parole, concordano quindi
sull'importanza della medesima sia per lo sviluppo e la crescita armonica dei singoli
membri, sia per l'intera società umana, del cui tessuto connettivo la famiglia
costituisce la cellula primaria "Famiglie,
voi siete le prime vivificanti cellule da cui partire per ritessere rapporti di
autentica umanità nella vita sociale".
Giovanni
Paolo II[13]
"E meraviglioso il mondo ma da sempre è
teatro di un'interminabile battaglia tra le forze del bene e quelle del male[14]. Una
battaglia che oggi è diventata più diretta: il popolo di Dio continua a subire
l'attacco del Maligno e di tutto il male di cui è capace l'umanità peccatrice. Ad essere attaccata è soprattutto la
famiglia, mentre sono a rischio proprio i membri più deboli della società: i
non nati, i bambini, gli ammalati, gli anziani, i poveri e i disoccupati, gli
immigrati ed i rifugiati, il Sud del mondo!
Guardati
con occhi semplicemente umani, i nemici sembrano più forti. Il metro del loro
apparente successo è la morte degli innocenti e questo è il secolo nel quale,
come mai era accaduto prima nella storia, la cultura della morte ha assunto una
forma sociale ed istituzionale di legalità per giustificare il crimine più
orrendo contro l'umanità: il genocidio, soluzioni finali, pulizie etniche, e il
massiccio togliere la vita agli esseri umani prima ancora della loro nascita o
anche prima che siano arrivati al naturale traguardo della morte[15]...Ampi
settori della società sono alla mercè di coloro che hanno il potere di creare
l'opinione e di imporla agli altri. La loro messe è l'ingiustizia, la
discriminazione, lo sfruttamento, l'inganno, la violenza".
Giovanni
Paolo II[16]
La
famiglia è talmente importante nei piani di Dio che l'ha voluta per Suo Figlio
Gesù. Poteva affidarlo alle cure di qualche istituzione; ma, come il Vangelo
c'insegna, fu allevato da Maria e Giuseppe, legittimi sposi[17] ed i
santi più importanti di tutta la cristianità, a dimostrazione che per diventare
santi non occorre essere preti, frati o suore, con tutto il rispetto per questi
ultimi, naturalmente.
Se
tutti, almeno a parole, concordano sull'importanza della famiglia, diversi sono
i punti di vista per migliorarla. Si possono sintetizzare in due differenti
correnti di pensiero: quella cristiana e ....le altre. Tra queste ultime
(accanto ad opinioni in "buona fede" legate a concezioni religiose diverse
da quella cristiana, ma pur sempre ispirate, in attesa dell'evangelizzazione[18], dallo
Spirito Santo), vi sono strategie sataniche più o meno occulte che ad opera
dell'Anticristo minacciano la famiglia[19]-
"La dignità della famiglia è oscurata
dalla piaga del divorzio, dal cosiddetto amore libero, da molteplici forme di
egoismo, dal crescere dei metodi illeciti di contraccezione e dal preoccupante
diffondersi di delitti contro la vita".
Giovanni
Paolo II[20]
Da
questi due punti di vista deriva, com'è logico aspettarsi, tutta una serie di
iniziative[21]
(religiose, demografiche, politiche, economiche, scolastiche, morali ecc.) che
riguardano la famiglia: promuovendola, limitandola nel suo operare e/o
danneggiandola.
Da
cristiano ritengo, alla luce della Santa Scrittura, che solamente la famiglia
cristiana sia l'unica veramente valida ed efficace per migliorare e promuovere
l'umanità nella pace, nell'amore e, quel che più conta, per una santità (intesa
come comunione con Dio e rispetto dei suoi comandamenti[22]) a cui
siamo tutti chiamati, indispensabile per raggiungere il Paradiso "Ti raccomando dunque, prima di tutto, che si
facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini,
per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perchè possiamo trascorrere
una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità. Questa è una cosa bella
e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla
conoscenza della verità. Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra
Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per
tutti" (1 Timoteo 2,1 seg.).
Per famiglia che si sforza di vivere secondo la Parola di Dio intendo
quella che vive, o cerca di vivere, in comunione con Dio nella sua
manifestazione trinitaria. La Madonna ci è di grande aiuto in questo, in quanto
con i suoi messaggi[23]
c'insegna, ricordandoci la prioritaria importanza della Parola di Dio, le vie
della santità.
"Cari figli! Oggi vi invito a leggere ogni giorno la
Bibbia nelle vostre case: collocatela in luogo ben visibile, in modo che sempre
vi stimoli a leggerla e a pregare. Grazie per aver risposto alla mia
chiamata!"(Medjugorje-Giovedì 18.10.1984).
"Cari figli! Oggi è il
giorno in cui sono solita darvi un messaggio per la parrocchia, ma non tutta la
parrocchia accoglie i messaggi né li vive. Io ne sono addolorata, e desidero,
cari figli, che mi ascoltiate e che viviate i miei messaggi. Ogni famiglia deve pregare unita e leggere
la Bibbia.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!"(Medjugorje-14.2.1985).
"Cari figli! Oggi nel
grande giorno che mi avete regalato, desidero benedire tutti voi e dire che
questi sono giorni di grazia, mentre sto con voi.
Io desidero insegnarvi ed
aiutarvi a camminare sulla strada della santità.
Ci sono molti che non
desiderano sentire i miei messaggi ed accettare con serietà quello che io dico,
ma per questo invito voi e prego affinchè, con la vostra vita, e, nella vita
quotidiana, testimoniate la mia presenza.
Pregate, Dio vi aiuterà a
scoprire la vera ragione della mia venuta.
Perciò, figlioli, pregate e leggete la Sacra Scrittura, perchè, tramite la
mia venuta, scopriate nella Sacra Scrittura, il messaggio per voi.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!" (Medjugorje-25 giugno 1991).
"Cari Figli! Io desidero
che voi capiate che sono la vostra madre e che desidero aiutarvi ed invitarvi
alla preghiera.
Soltanto attraverso la
preghiera potete capire, accettare i miei messaggi e metterli in pratica nella vostra
vita.
Leggete la Santa Scrittura, vivetela e pregate per poter capire i segni di
questo tempo.
Questo è un tempo particolare,
per questo sono con voi per avvicinarvi al mio Cuore ed al cuore di mio Figlio Gesù.
Cari figlioli, desidero che voi
siate figli della luce e non delle tenebre. Per questo, vivete ciò che vi dico.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!" (Medjugorje- 25 agosto 1993).
"La Madonna ci invita a leggere la S. Scrittura ed a viverla.
Ricordiamo quando ha chiesto di mettere la Bibbia nell'ingresso della nostra
casa e di darle un posto d'onore perchè è Parola di Dio: Parola che Dio rivolge
a ciascuno di noi".
Padre Slavko Barbaric[24].
"..Leggere e vivere la Sacra Scrittura significa naturalmente, in
altre parole, vivere i suoi messaggi, perchè anche i suoi messaggi sono sempre
un invito alla conversione, a ritornare a Dio. Ritornare a Dio si può se si
conosce la Scrittura. Uno dei Santi Padri ha detto che chi conosce la
Scrittura, conosce Gesù".
Padre Slavko Barbaric.[25]
"Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e
sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne".
(Genesi 2,24)
"Metti la mano sotto la mia coscia e ti farò
giurare per il signore, Dio del cielo e Dio della terra, che non prenderai per
mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito, ma
che andrai al mio paese, nella mia patria, a scegliere una moglie per mio
figlio Isacco".
Genesi 24,2 seg.)
"Ma il re Salomone amò donne straniere,
moabite, ammonite, idumee, di sidone e hittite, appartenenti a popoli, di cui
aveva detto il signore agli Israeliti: "Non andate da loro ed essi non
vengano da voi: perchè certo faranno deviare i vostri cuori dietro i loro
dei". Salomone si legò a loro per amore...Quando Salomone fu vecchio, le sue
donne l'attirarono verso dei stranieri e il suo cuore non restò più tutto con
il Signore suo Dio come il cuore di Davide suo padre".[26]
(1 Re 11,1 seg.)
Per
costituire una famiglia è indispensabile che due persone s'incontrino e si amino.
Per costituirla duratura e promuoverla cristianamente è oltremodo essenziale
che i due si sposino religiosamente (sacramento) e, ponendo Dio al primo posto
nella famiglia[27],
conducano gioiosamente un'esistenza rispettosa della Sua Parola eterna "Godi la vita con la sposa che ami per tutti
i giorni della tua vita fugace, che Dio ti concede sotto il sole, perchè questa
è la tua sorte nella vita e nelle pene che soffri sotto il sole"
(Qoelet 9,9).
Siamo ben lontani dunque da una famiglia "cristiana" Fantozziana
che ci mostra una moglie "devota" sempre "tristemente"
seguace di un marito potenzialmente adultero: il tipo di famiglia
"cristiana" che piace a satana in quanto in aperto contrasto, come
meglio vedremo, con il desiderio di Dio espresso dalla Madonna "Cari figli! Invito ognuno di voi a
cominciare a vivere nell'amore di Dio. Cari figli, voi siete pronti a
commettere il peccato e a mettervi nelle mani di Satana, senza riflettere. Io
invito ciascuno di voi a decidersi coscientemente per Dio e contro Satana. Io
sono vostra Madre; perciò desidero condurvi tutti alla santità completa. Desidero che ognuno di voi sia felice qui
sulla terra e che ognuno di voi sia con me in cielo. Questo è, cari figli,
lo scopo della mia venuta qui e il mio desiderio.Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!" (Medjugorje-25.5.1987)[28].
L'importanza di trovare una moglie "giusta" o di un marito
idoneo "..Non c'è più giudeo nè greco; non c'è più schiavo nè libero; non c'è
più uomo nè donna, poichè tutti voi siete uno in Cristo Gesù.." (Galati
3,28), viene più volte evidenziato in numerosi passi della Scrittura che
riporterò per comodità del lettore.
[26]Hai una moglie secondo il tuo cuore? Non
ripudiarla;
ma di quella odiata non fidarti.
(Siracide 7,26)
[1]Di tre cose mi compiaccio e mi faccio bella,
di fronte al Signore e agli uomini:
concordia di fratelli, amicizia tra vicini,
moglie e marito che vivono in piena armonia.
(Siracide 25,1)
[8]felice chi vive con una moglie assennata,
colui che non pecca con la sua lingua,
chi non deve servire a uno indegno di lui;
(Siracide 25,8)
[2]Una brava moglie è la gioia del marito,
questi trascorrerà gli anni in pace.
[3]Una donna virtuosa è una buona sorte,
viene assegnata a chi teme il Signore.
[4]Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce,
in ogni tempo il suo volto appare sereno.
(Siracide 26,2)
[25]Dove non esiste siepe, la proprietà è
saccheggiata,
ove non c'è moglie, l'uomo geme randagio.
(Siracide 36,25)
[23]Il compagno e l'amico si incontrano a tempo
opportuno,
ma più ancora di essi moglie e marito.
(Siracide 40,23)
[6]Con una moglie malvagia è opportuno il sigillo,
dove ci sono troppe mani usa la chiave.
(Siracide 42,6)
[22]Chi ha trovato una moglie ha trovato una
fortuna,
ha ottenuto il favore del Signore.
(Proverbi 18,22)
[13]Un figlio stolto è una calamità per il padre
e i litigi della moglie sono come stillicidio
incessante.
[14]La casa e il patrimonio si ereditano dai
padri,
ma una moglie assennata è dono del Signore.
(Proverbi 19,13)
[9]E meglio abitare su un angolo del tetto
che avere una moglie litigiosa e casa in comune.
(Proverbi 21,9)
[19]Meglio abitare in un deserto
che con una moglie litigiosa e irritabile.
(Proverbi 21,19)
[24]Abitare su un angolo del tetto è meglio
di una moglie litigiosa e una casa in comune.
(Proverbi 25,24)
[15]Il gocciolar continuo in tempo di pioggia
e una moglie litigiosa, si rassomigliano:
[16]chi la vuol trattenere, trattiene il vento
e raccoglie l'olio con la mano destra.
(Proverbi 27,15)
I passi
biblici sopra riportati sottolineano, come ripeto, l'importanza di sposare una
moglie gradita a Dio (Proverbi 31,10 seg.), fulcro della famiglia, per "partire con il piede
giusto".
Una brava moglie
è un dono di Dio ed è di tale importanza che è necessario pregare
per poter trovare la compagna ideale per
tutta la vita "Ma io vi dico:
chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato[29], la espone all'adulterio e chiunque sposa una
ripudiata, commette adulterio" (Matteo 5,32) - "Perciò io vi dico:
Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa
un'altra, commette adulterio" (Matteo 19,9). Eccetto
quindi il caso di concubinato, cioè di una relazione adulterina da parte di uno
dei coniugi, Gesù vieta di
"divorziare"- non quindi la Chiesa[30], come
qualcuno sostiene, bensì Gesù, cioè Dio- in quanto "tutto il resto"
(incomprensioni, litigi ecc.) si supera vivendo i messaggi della Madonna[31]. I
genitori devono domandare al Signore, concordemente uniti nella preghiera con i
figli, il marito o la moglie "ideali" (secondo Dio s'intende) per i
medesimi. Sposare un patner "sbagliato" procurerà sicuramente i
dispiaceri descritti nella Sacra Scrittura. Se però qualcuno dovesse trovarsi
in una situazione spiacevole può sempre porvi rimedio, salvo il caso di
concubinato, non con il divorzio voluto dalla Massoneria[32], bensì
con la preghiera, unico mezzo in grado di risolvere ogni problema "Cari figli! Oggi voglio rivolgervi
questo invito: PREGATE, PREGATE,
PREGATE! Nella preghiera conoscerete la gioia più sublime e la via d'uscita da
ogni situazione che vi sembra impossibile. Grazie per i progressi che fate
nella preghiera! Ognuno di voi è caro al mio cuore, e ringrazio tutti quelli
che hanno incrementato la preghiera nelle loro famiglie.
Grazie per aver risposto alla
mia chiamata!" (Medjugorje-28.3.1985). Santa Caterina da Genova riuscì, grazie alle sue preghiere, ad ottenere
la conversione del marito fedifrago e lussurioso.
Ed ora
vediamo come dev'essere una donna gradita al Signore:
[10] Una donna perfetta chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
[11]In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
[12]Essa gli dá felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
[13]Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
[14]Ella è simile alle navi di un mercante,
fa venire da lontano le provviste.
[15]Si alza quando ancora è notte
e prepara il cibo alla sua famiglia
e dá ordini alle sue domestiche.
[16]Pensa ad un campo e lo compra
e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.
[17]Si cinge con energia i fianchi
e spiega la forza delle sue braccia.
[18]E' soddisfatta, perché il suo traffico va
bene,
neppure di notte si spegne la sua lucerna.
[19]Stende la sua mano alla conocchia
e mena il fuso con le dita.
[20]Apre le sue mani al misero,
stende la mano al povero.
[21]Non teme la neve per la sua famiglia,
perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste.
[22]Si fa delle coperte,
di lino e di porpora sono le sue vesti.
[23]Suo marito è stimato alle porte della città
dove siede con gli anziani del paese.
[24]Confeziona tele di lino e le vende
e fornisce cinture al mercante.
[25]Forza e decoro sono il suo vestito
e se la ride dell'avvenire.
[26]Apre la bocca con saggezza
e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.
[27]Sorveglia l'andamento della casa;
il pane che mangia non è frutto di pigrizia.
[28]I suoi figli sorgono a proclamarla beata
e suo marito a farne l'elogio:
[29]«Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti,
ma tu le hai superate tutte!».
[30]Fallace è la grazia e vana è la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
[31]Datele del frutto delle sue mani
e le sue stesse opere la lodino alle porte della
città.
Proverbi
31,10 seg.
Dio
c'insegna che, contrariamente a quanto spacciano gli "strumenti delle
tenebre"[33], la
donna ideale per il Signore è attiva e intelligente, sa coordinare l'andamento della casa, si cura dei figli e del marito e, dopo la cura dei medesimi
(primo prossimo), è aperta anche alla carità verso gli altri[34]. Il
marito poi non arrossisce di lei e, "senza essere cornuto"[35], la loda.
Infatti una donna che teme Dio (quindi i suoi comandamenti) non commette
adulterio.
Tutto
l'opposto di certe femministe che piacciono a satana: carrieriste, non si curano dei propri familiari, pensano
al "sociale" esterno alla famiglia, dando ad esso primaria
importanza, si disinteressano dei propri figli che poi, spesso,
"spinellano" diventando, a loro volta, il sociale di qualcun altro.
Quanti giovani ( come risulta anche da numerose interviste a ragazzi drogati e
"sbandati") si lamentano di non essere stati amati in famiglia! I
genitori erano occupati quasi tutto il giorno a fare "dell'altro".
Amare comunque non significa essere permissivisti. Ma svilupperò meglio più
avanti questo concetto.
[4]Ma il serpente disse alla
donna: <<Non morirete affatto!
[5]Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero
i vostri occhi e diventereste come Dio,
conoscendo il bene e il male>>.
[6]Allora la donna vide che
l'albero era buono da mangiare, gradito
agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al
marito, che era con lei, e anch'egli ne
mangiò.
Gen. 3,4
[19]Maria, da parte sua,
serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
Lc. 2,19
Suor Elvira http://www.campo-della-vita.org/italiano/suor%20elvira.htm ha
parlato, in occasione del raduno dei giovani a Medjugorje, della differenza tra
le due figure emblema della donna: Eva e Maria. Con una stupenda dissertazione
ne ha evidenziato le differenze salienti e lo ha fatto con finezza ispirata.
Eva rappresenta la donna che
ama il potere, che si lascia sedurre dalla tentazione del medesimo. "Diventerete come Dio, conoscendo il bene e il male",
le suggerisce satana travestito da serpente. Eva abbocca all'amo nascosto nel
boccone del potere. Il demonio sa ben mascherare le sue esche come ha
recentemente sperimentato, a sue spese, anche un esperto come Mons. Milingo.
Eva mangia il frutto proibito della disobbedienza e lo fa mangiare anche ad
Adamo, con le conseguenze che tutti conosciamo. Nella figura di Eva si
riconoscono molte donne che nel corso della storia hanno preferito piacere al
mondo anziché a Dio. Clotilde Bersone, nelle sue memorie[36],
racconta il patto diabolico per sedurre: cioè per potere esercitare il potere
sugli uomini. E come lei, una lunga schiera di personaggi più o meno importanti
hanno perpetuato, anche senza un espresso patto diabolico, la brama del potere,
dimenticando l'ammonimento di Gesù "Qual
vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la
propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?
Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli,
e renderà a ciascuno secondo le sue azioni" (Mt. 16,26 seg.).
Naturalmente una donna assetata
di potere condiziona anche i rapporti familiari che sacrifica all'idolo scelto. Per questo dio sarà disposta a
soffocare anche le esigenze più intime ed amorevoli. La donna-Eva porta
necessariamente delle maschere in funzione delle aspettative degli altri; deve,
infatti, rinunciare alla propria intima personalità per essere seducente agli
occhi di quel mondo che "giace sotto il potere del maligno" ed
incarna la malizia. Vuol essere sempre protagonista, come testimoniò una
ragazza ex drogata "figlia" di suor Elvira.
Maria rappresenta invece la
semplicità, la trasparenza, la purezza, il servizio a Dio ed al prossimo (cominciando dai familiari "Se
poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua
famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele" -
1 Tm. 5,8) e l'obbedienza ai comandamenti di
Dio. Si preoccupa in primo luogo di piacere a Dio. La sua bellezza scaturisce
dall'intima unione con Dio. Non ha bisogno di trucchi speciali per mettere in
risalto lo splendore "naturale" che le deriva dalla comunione con il
Signore "Gli Israeliti, guardando in
faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante. Poi egli si
rimetteva il velo sul viso, fin quando fosse di nuovo entrato a parlare con
lui" (Es. 34,35). Non si preoccupa d'essere messa in luce o di essere
presente sui palcoscenici del mondo ma, sotto ispirazione dello Spirito Santo,
con convinzione afferma "L'anima mia
magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha
guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo
nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che
lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei
pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli
umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva
promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre"
(Lc. 1,46 seg.).
Maria non si lascia sedurre
dall'antico avversario, ma medita le Parole del Signore ed è modello della
donna biblica che piace a Dio:
"Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il
suo valore.
In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto.
Essa gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua
vita.
Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani.
Ella è simile alle navi di un mercante, fa venire da lontano le provviste.
Si alza quando ancora è notte e prepara il cibo alla sua famiglia e
dà ordini alle sue domestiche.
Pensa ad un campo e lo compra e con il frutto delle sue mani pianta una
vigna.
Si cinge con energia i fianchi e spiega la forza delle sue braccia.
E` soddisfatta, perché il suo traffico va bene, neppure di notte si spegne
la sua lucerna.
Stende la sua mano alla conocchia e mena il fuso con le dita.
Apre le sue mani al misero, stende la mano al povero.
Non teme la neve per la sua famiglia, perché tutti i suoi di casa hanno
doppia veste.
Si fa delle coperte, di lino e di porpora sono le sue vesti.
Suo marito è stimato alle porte della città dove siede con gli anziani del
paese.
Confeziona tele di lino e le vende e fornisce cinture al mercante.
Forza e decoro sono il suo vestito e se la ride dell'avvenire.
Apre la bocca con saggezza e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.
Sorveglia l'andamento della casa; il pane che mangia non è frutto di
pigrizia.
I suoi figli sorgono a proclamarla beata e suo marito a farne l'elogio:
"Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti, ma tu le hai superate
tutte!".
Fallace è la grazia e vana è la bellezza, ma la donna che teme Dio è da
lodare.
Datele del frutto delle sue mani e le sue stesse opere la lodino alle porte
della città" (Pr. 31,10
seg.)
Maria Santissima, preceduta da
diversi personaggi biblici femminili,
Sue prefigure (Giuditta, Ester ecc.), è anche operativa. Diversamente da
quanto molti amano credere e far credere la Madonna non perde occasione per
evangelizzare l'umanità e per calpestare la testa del serpente antico. Con i
suoi messaggi richiama il mondo alla conversione e alla comunione con Dio.
Ribadisce la priorità della Parola di Dio, della preghiera, dei sacramenti, del
digiuno ed invita tutti i suoi figli a vivere ed a diffondere i suoi messaggi.
Quindi le mamme ed i papà sono stimolati a diffondere tali messaggi all'interno
delle proprie famiglie e a non delegare il compito dell'evangelizzazione e
della preghiera ad altri (quanti genitori pregano costantemente con i figli e
per la salute dell'anima e del corpo dei propri figli?). Tutti i credenti sono
invitati, altresì, ad essere testimoni di Cristo, anche in opposizione ad un
mondo pagano che lo ha sostituito con gli idoli moderni: in primo luogo la
televisione che nelle famiglie ha rimpiazzato la preghiera, il dialogo e la
lettura della Parola di Dio ed è diventata spesso l'altoparlante di satana!
La donna ricopre un ruolo
fondamentale nella società e, con il suo comportamento, condiziona spesso anche
quello maschile. Satana tentò prima Eva e poi, mediante lei, anche Adamo. Non
fece l'opposto!
Le figure femminili di Eva e di
Maria sono quindi antitetiche. O la donna cerca di somigliare a Maria oppure
somiglierà ad Eva con conseguenze personali, familiari e sociali diametralmente
opposte. Eva tradirà, Maria sarà fedele! Suor Elvira ha giustamente affermato:
"Se molte ragazze si fossero mantenute salde nelle loro convinzioni ed
avessero agito di conseguenza, molti giovani non si sarebbero drogati!".
Se Eva avesse obbedito a Dio, anche Adamo non sarebbe caduto,
"influenzato" da Eva.
[6]Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
sciogliere le catene inique,
togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni
giogo?
[7]Non consiste forse nel dividere il pane con
l'affamato,