LA FAMIGLIA SECONDO LA PAROLA DI DIO

 

Catechesi familiare di   Arrigo Muscio

 

INDICE

 

Premessa

Amore coniugale

La donna ideale

Femminismo

Attività sessuale

Mass media e catechesi satanica

Attività sessuale vietata dalla Bibbia

Proibizioni sessuali

Matrimonio

Matrimoni infelici

Rimedi

Malattie

Paternità responsabile

Sterilità

Il rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione

Diagnosi prenatale

Interventi terapeutici sull’embrione umano

Fecondazione artificiale

Fecondazione artificiale eterologa

Maternità sostitutiva

Fecondazione artificiale omologa

Rimedi contro la sterilità

Educazione ed evangelizzazione dei figli

La consacrazione

Le polizze per il paradiso

Preghiera di protezione familiare

Educazione ad evitare i pericoli

Educazione sessuale

Educazione al senso dell’autorità

Educazione ad una vera ecologia

I nonni

Pericoli ed attacchi contro la famiglia

Conclusione

 

 

Affido questo mio lavoro alla Madonna ed a San Giuseppe[1],

protettori, per volontà di Dio, della famiglia.

 

 

 

 

Un particolare ringraziamento a San Michele Arcangelo[2] ed agli angeli custodi che sempre ci proteggono contro le insidie di satana.


 

 

 

Ai miei familiari, ed in particolare a mia madre ed a mia moglie, che testimoniano giornalmente l'importanza della donna nella famiglia, "testata d'angolo" della medesima.

 


 

"Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perchè vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perchè siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

a colui che in tutto ha potere di fare

molto più di quanto possiamo domandare o pensare,

secondo la potenza che già opera in noi,

a lui la gloria nella chiesa e in Cristo Gesù

per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen".

Efesini 3,14 seg.

 

"C'è il rischio di prendere coscienza troppo tardi, quando si è posti di fronte allo "shock" di comportamenti assurdi, che non risparmiano nemmeno i più giovani. Urge dunque riscoprire i sentieri di Dio e in particolare la strada di Dio nella famiglia. Purtroppo anche la famiglia risente sempre più della crisi morale che investe l'intera società. Ma cosa resterebbe se dovesse franare anche questo argine nello smarrimento di tanti valori dell'esistenza".

Giovanni Paolo II[3]

 

 

LA FAMIGLIA SECONDO LA PAROLA DI DIO

 

"E' all'interno della famiglia che si manifesta la ricchezza dell'esistenza umana e sovrannaturale".

Giovanni Paolo II[4]


"Occorre tornare a considerare la famiglia come il santuario della vita. Essa, infatti, è sacra: è il luogo in cui la vita, dono di Dio, può essere adeguatamente accolta e protetta contro i molteplici attacchi a cui è esposta, e può svilupparsi secondo le esigenze di un'autentica crescita umana. Contro la cosiddetta cultura della morte, la famiglia costituisce la sede della cultura della vita."

Giovanni Paolo II[5]

 

"Un ruolo decisivo spetta alla famiglia, dove l'uomo apprende il segreto della pace, sperimentando il calore dell'accoglienza ed esercitandosi giorno dopo giorno nella disciplina degli affetti, nello sforzo della tolleranza, nell'impegno della comunione. Chi lavora per la famiglia lavora per la pace, anche se purtroppo bisogna constatare, anche in questo campo, che ai nostri giorni la famiglia deve fare i conti con crescenti difficoltà interne ed esterne, che rischiano di turbarne la serenità".

Giovanni Paolo II[6]

 

"I diritti del bambino si riassumono nel diritto ad essere amato, e la comunità non potrà dire di difendere, proteggere ed accompagnare nel suo sviluppo il bambino, se alla base delle sue iniziative non porrà una rinnovata coscienza del dovere di amare il bambino (Non è possibile amare il bambino, quindi l'umanità, se si pratica e favorisce l'aborto! NDA[7]). La stessa scienza ha il compito di trasformarsi in servizio di amore verso i più piccoli, e con la scienza anche tutte le istituzioni devono muoversi secondo criteri di autentico amore. Gli adulti di domani sono i bambini di oggi. Trascurare questa elementare verità, non soltanto compromette il futuro del bambino, ma quello della società in quanto tale. Ciò richiede l'apporto della ricerca e della scienza, l'impegno di risorse adeguate e soprattutto, sul piano individuale e sociale, il recupero dei valori fondamentali che sono alla base del retto e ordinato vivere sociale, a cominciare dal valore della famiglia, cellula originaria della società, per arrivare poi alle altre molteplici garanzie di maturazione integrale del bambino".

Giovanni Paolo II[8]


 

PREMESSA

 

Il 29 dicembre la Chiesa celebra la festa della "Sacra Famiglia".

Il 1994 è stato dichiarato sia dalla Chiesa sia dall'Onu "anno della famiglia". Un discorsetto a parte merita comunque il massone ONU[9] in quanto, mentre la costituzione italiana considera e tutela la famiglia fondata sul matrimonio (art. 29)[10], "...proprio a Vienna sede dell'Ufficio ONU che si occupa della famiglia, si registra l'impossibilità di orientamenti comuni intorno alla sostanza famiglia. Non si sa dire se essa abbia un fondamento naturale che la renda universalmente riconoscibile e accettabile. Ritorna prepotente l'idea che sia solo un fenomeno sociologico destinato a scomparire così come, in qualche modo, è nato non si sa perchè né a quale scopo.[11]

Ma non mancano allo stesso tavolo coloro che si chiedono: la famiglia non è già scomparsa da tempo? Non è ormai chiaro che il suo destino prossimo è la definitiva abolizione?..."[12]

 

Tutti, a parole,  concordano quindi sull'importanza della medesima sia per lo sviluppo e la crescita armonica dei singoli membri, sia per l'intera società umana, del cui tessuto connettivo la famiglia costituisce la cellula primaria "Famiglie, voi siete le prime vivificanti cellule da cui partire per ritessere rapporti di autentica umanità nella vita sociale".

Giovanni Paolo II[13]

 

"E meraviglioso il mondo ma da sempre è teatro di un'interminabile battaglia tra le forze del bene e quelle del male[14]. Una battaglia che oggi è diventata più diretta: il popolo di Dio continua a subire l'attacco del Maligno e di tutto il male di cui è capace l'umanità peccatrice. Ad essere attaccata è soprattutto la famiglia, mentre sono a rischio proprio i membri più deboli della società: i non nati, i bambini, gli ammalati, gli anziani, i poveri e i disoccupati, gli immigrati ed i rifugiati, il Sud del mondo!

Guardati con occhi semplicemente umani, i nemici sembrano più forti. Il metro del loro apparente successo è la morte degli innocenti e questo è il secolo nel quale, come mai era accaduto prima nella storia, la cultura della morte ha assunto una forma sociale ed istituzionale di legalità per giustificare il crimine più orrendo contro l'umanità: il genocidio, soluzioni finali, pulizie etniche, e il massiccio togliere la vita agli esseri umani prima ancora della loro nascita o anche prima che siano arrivati al naturale traguardo della morte[15]...Ampi settori della società sono alla mercè di coloro che hanno il potere di creare l'opinione e di imporla agli altri. La loro messe è l'ingiustizia, la discriminazione, lo sfruttamento, l'inganno, la violenza".

Giovanni Paolo II[16]

 

La famiglia è talmente importante nei piani di Dio che l'ha voluta per Suo Figlio Gesù. Poteva affidarlo alle cure di qualche istituzione; ma, come il Vangelo c'insegna, fu allevato da Maria e Giuseppe, legittimi sposi[17] ed i santi più importanti di tutta la cristianità, a dimostrazione che per diventare santi non occorre essere preti, frati o suore, con tutto il rispetto per questi ultimi, naturalmente.

Se tutti, almeno a parole, concordano sull'importanza della famiglia, diversi sono i punti di vista per migliorarla. Si possono sintetizzare in due differenti correnti di pensiero: quella cristiana e ....le altre. Tra queste ultime (accanto ad opinioni in "buona fede" legate a concezioni religiose diverse da quella cristiana, ma pur sempre ispirate, in attesa dell'evangelizzazione[18], dallo Spirito Santo), vi sono strategie sataniche più o meno occulte che ad opera dell'Anticristo minacciano la famiglia[19]- "La dignità della famiglia è oscurata dalla piaga del divorzio, dal cosiddetto amore libero, da molteplici forme di egoismo, dal crescere dei metodi illeciti di contraccezione e dal preoccupante diffondersi di delitti contro la vita".

Giovanni Paolo II[20]

 

Da questi due punti di vista deriva, com'è logico aspettarsi, tutta una serie di iniziative[21] (religiose, demografiche, politiche, economiche, scolastiche, morali ecc.) che riguardano la famiglia: promuovendola, limitandola nel suo operare e/o danneggiandola.

Da cristiano ritengo, alla luce della Santa Scrittura, che solamente la famiglia cristiana sia l'unica veramente valida ed efficace per migliorare e promuovere l'umanità nella pace, nell'amore e, quel che più conta, per una santità (intesa come comunione con Dio e rispetto dei suoi comandamenti[22]) a cui siamo tutti chiamati, indispensabile per raggiungere il Paradiso "Ti raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perchè possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità. Questa è una cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità. Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti" (1 Timoteo 2,1 seg.).

 

Per famiglia che si sforza di vivere secondo la Parola di Dio intendo quella che vive, o cerca di vivere, in comunione con Dio nella sua manifestazione trinitaria. La Madonna ci è di grande aiuto in questo, in quanto con i suoi messaggi[23] c'insegna, ricordandoci la prioritaria importanza della Parola di Dio, le vie della santità.

 

"Cari figli! Oggi vi invito a leggere ogni giorno la Bibbia nelle vostre case: collocatela in luogo ben visibile, in modo che sempre vi stimoli a leggerla e a pregare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"(Medjugorje-Giovedì 18.10.1984).

 

"Cari figli! Oggi è il giorno in cui sono solita darvi un messaggio per la parrocchia, ma non tutta la parrocchia accoglie i messaggi né li vive. Io ne sono addolorata, e desidero, cari figli, che mi ascoltiate e che viviate i miei messaggi. Ogni famiglia deve pregare unita e leggere la Bibbia.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"(Medjugorje-14.2.1985).

 

"Cari figli! Oggi nel grande giorno che mi avete regalato, desidero benedire tutti voi e dire che questi sono giorni di grazia, mentre sto con voi.

Io desidero insegnarvi ed aiutarvi a camminare sulla strada della santità.

Ci sono molti che non desiderano sentire i miei messaggi ed accettare con serietà quello che io dico, ma per questo invito voi e prego affinchè, con la vostra vita, e, nella vita quotidiana, testimoniate la mia presenza.

Pregate, Dio vi aiuterà a scoprire la vera ragione della mia venuta.

Perciò, figlioli, pregate e leggete la Sacra Scrittura, perchè, tramite la mia venuta, scopriate nella Sacra Scrittura, il messaggio per voi.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-25 giugno 1991).

 

"Cari Figli! Io desidero che voi capiate che sono la vostra madre e che desidero aiutarvi ed invitarvi alla preghiera.

Soltanto attraverso la preghiera potete capire, accettare i miei messaggi e metterli in pratica nella vostra vita.

Leggete la Santa Scrittura, vivetela e pregate per poter capire i segni di questo tempo.

Questo è un tempo particolare, per questo sono con voi per avvicinarvi al mio Cuore ed al  cuore di mio Figlio Gesù.

Cari figlioli, desidero che voi siate figli della luce e non delle tenebre. Per questo, vivete ciò che vi dico.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje- 25 agosto 1993).

 

"La Madonna ci invita a leggere la S. Scrittura ed a viverla. Ricordiamo quando ha chiesto di mettere la Bibbia nell'ingresso della nostra casa e di darle un posto d'onore perchè è Parola di Dio: Parola che Dio rivolge a ciascuno di noi".

Padre Slavko Barbaric[24].

"..Leggere e vivere la Sacra Scrittura significa naturalmente, in altre parole, vivere i suoi messaggi, perchè anche i suoi messaggi sono sempre un invito alla conversione, a ritornare a Dio. Ritornare a Dio si può se si conosce la Scrittura. Uno dei Santi Padri ha detto che chi conosce la Scrittura, conosce Gesù".

Padre Slavko Barbaric.[25]

 

 


"Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne".

(Genesi 2,24)

 

"Metti la mano sotto la mia coscia e ti farò giurare per il signore, Dio del cielo e Dio della terra, che non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito, ma che andrai al mio paese, nella mia patria, a scegliere una moglie per mio figlio Isacco".

Genesi 24,2 seg.)

 

"Ma il re Salomone amò donne straniere, moabite, ammonite, idumee, di sidone e hittite, appartenenti a popoli, di cui aveva detto il signore agli Israeliti: "Non andate da loro ed essi non vengano da voi: perchè certo faranno deviare i vostri cuori dietro i loro dei". Salomone si legò a loro per amore...Quando Salomone fu vecchio, le sue donne l'attirarono verso dei stranieri e il suo cuore non restò più tutto con il Signore suo Dio come il cuore di Davide suo padre".[26]

(1 Re 11,1 seg.)

 

AMORE CONIUGALE

 

Per costituire una famiglia è indispensabile che due persone s'incontrino e si amino. Per costituirla duratura e promuoverla cristianamente è oltremodo essenziale che i due si sposino religiosamente (sacramento) e, ponendo Dio al primo posto nella famiglia[27], conducano gioiosamente un'esistenza rispettosa della Sua Parola eterna "Godi la vita con la sposa che ami per tutti i giorni della tua vita fugace, che Dio ti concede sotto il sole, perchè questa è la tua sorte nella vita e nelle pene che soffri sotto il sole" (Qoelet 9,9).

Siamo ben lontani dunque da una famiglia "cristiana" Fantozziana che ci mostra una moglie "devota" sempre "tristemente" seguace di un marito potenzialmente adultero: il tipo di famiglia "cristiana" che piace a satana in quanto in aperto contrasto, come meglio vedremo, con il desiderio di Dio espresso dalla Madonna "Cari figli! Invito ognuno di voi a cominciare a vivere nell'amore di Dio. Cari figli, voi siete pronti a commettere il peccato e a mettervi nelle mani di Satana, senza riflettere. Io invito ciascuno di voi a decidersi coscientemente per Dio e contro Satana. Io sono vostra Madre; perciò desidero condurvi tutti alla santità completa. Desidero che ognuno di voi sia felice qui sulla terra e che ognuno di voi sia con me in cielo. Questo è, cari figli, lo scopo della mia venuta qui e il mio desiderio.Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-25.5.1987)[28].

 

L'importanza di trovare una moglie "giusta" o di un marito idoneo  "..Non c'è più giudeo nè greco; non c'è più schiavo nè libero; non c'è più uomo nè donna, poichè tutti voi siete uno in Cristo Gesù.." (Galati 3,28), viene più volte evidenziato in numerosi passi della Scrittura che riporterò per comodità del lettore.

 

[26]Hai una moglie secondo il tuo cuore? Non ripudiarla;

ma di quella odiata non fidarti.

(Siracide 7,26)

 

[1]Di tre cose mi compiaccio e mi faccio bella,

di fronte al Signore e agli uomini:

concordia di fratelli, amicizia tra vicini,

moglie e marito che vivono in piena armonia.

(Siracide 25,1)

           

[8]felice chi vive con una moglie assennata,

colui che non pecca con la sua lingua,

chi non deve servire a uno indegno di lui;

(Siracide 25,8)

 

[2]Una brava moglie è la gioia del marito,

questi trascorrerà gli anni in pace.

[3]Una donna virtuosa è una buona sorte,

viene assegnata a chi teme il Signore.

[4]Ricco o povero il cuore di lui ne gioisce,

in ogni tempo il suo volto appare sereno.

(Siracide 26,2)

 

[25]Dove non esiste siepe, la proprietà è saccheggiata,

ove non c'è moglie, l'uomo geme randagio.

(Siracide 36,25)

           

[23]Il compagno e l'amico si incontrano a tempo opportuno,

ma più ancora di essi moglie e marito.

(Siracide 40,23)

 

[6]Con una moglie malvagia è opportuno il sigillo,

dove ci sono troppe mani usa la chiave.

(Siracide 42,6)

 

[22]Chi ha trovato una moglie ha trovato una fortuna,

ha ottenuto il favore del Signore.

(Proverbi 18,22)

 

[13]Un figlio stolto è una calamità per il padre

e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante.

[14]La casa e il patrimonio si ereditano dai padri,

ma una moglie assennata è dono del Signore.

(Proverbi 19,13)

 

[9]E meglio abitare su un angolo del tetto

che avere una moglie litigiosa e casa in comune.

(Proverbi 21,9)

 

[19]Meglio abitare in un deserto

che con una moglie litigiosa e irritabile.

(Proverbi 21,19)

 

[24]Abitare su un angolo del tetto è meglio

di una moglie litigiosa e una casa in comune.

(Proverbi 25,24)

 

[15]Il gocciolar continuo in tempo di pioggia

e una moglie litigiosa, si rassomigliano:

[16]chi la vuol trattenere, trattiene il vento

e raccoglie l'olio con la mano destra.

(Proverbi 27,15)

 

I passi biblici sopra riportati sottolineano, come ripeto, l'importanza di sposare una moglie gradita a Dio (Proverbi 31,10 seg.), fulcro della  famiglia, per "partire con il piede giusto".

Una brava  moglie  è un dono di Dio ed è di tale importanza che è necessario pregare per poter trovare la compagna ideale per tutta la vita "Ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato[29], la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio" (Matteo 5,32) - "Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra, commette adulterio" (Matteo 19,9). Eccetto quindi il caso di concubinato, cioè di una relazione adulterina da parte di uno dei coniugi, Gesù vieta di "divorziare"- non quindi la Chiesa[30], come qualcuno sostiene, bensì Gesù, cioè Dio- in quanto "tutto il resto" (incomprensioni, litigi ecc.) si supera vivendo i messaggi della Madonna[31]. I genitori devono domandare al Signore, concordemente uniti nella preghiera con i figli, il marito o la moglie "ideali" (secondo Dio s'intende) per i medesimi. Sposare un patner "sbagliato" procurerà sicuramente i dispiaceri descritti nella Sacra Scrittura. Se però qualcuno dovesse trovarsi in una situazione spiacevole può sempre porvi rimedio, salvo il caso di concubinato, non con il divorzio voluto dalla Massoneria[32], bensì con la preghiera, unico mezzo in grado di risolvere ogni problema "Cari figli! Oggi voglio rivolgervi questo invito: PREGATE, PREGATE, PREGATE! Nella preghiera conoscerete la gioia più sublime e la via d'uscita da ogni situazione che vi sembra impossibile. Grazie per i progressi che fate nella preghiera! Ognuno di voi è caro al mio cuore, e ringrazio tutti quelli che hanno incrementato la preghiera nelle loro famiglie.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Medjugorje-28.3.1985). Santa Caterina da Genova riuscì, grazie alle sue preghiere, ad ottenere la conversione del marito fedifrago e lussurioso.

 

LA DONNA IDEALE

 

Ed ora vediamo come dev'essere una donna gradita al Signore:

 

[10] Una donna perfetta chi potrà trovarla?

Ben superiore alle perle è il suo valore.

[11]In lei confida il cuore del marito

e non verrà a mancargli il profitto.

[12]Essa gli dá felicità e non dispiacere

per tutti i giorni della sua vita.

[13]Si procura lana e lino

e li lavora volentieri con le mani.

[14]Ella è simile alle navi di un mercante,

fa venire da lontano le provviste.

[15]Si alza quando ancora è notte

e prepara il cibo alla sua famiglia

e dá ordini alle sue domestiche.

[16]Pensa ad un campo e lo compra

e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.

[17]Si cinge con energia i fianchi

e spiega la forza delle sue braccia.

[18]E' soddisfatta, perché il suo traffico va bene,

neppure di notte si spegne la sua lucerna.

[19]Stende la sua mano alla conocchia

e mena il fuso con le dita.

[20]Apre le sue mani al misero,

stende la mano al povero.

[21]Non teme la neve per la sua famiglia,

perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste.

[22]Si fa delle coperte,

di lino e di porpora sono le sue vesti.

[23]Suo marito è stimato alle porte della città

dove siede con gli anziani del paese.

[24]Confeziona tele di lino e le vende

e fornisce cinture al mercante.

[25]Forza e decoro sono il suo vestito

e se la ride dell'avvenire.

[26]Apre la bocca con saggezza

e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.

[27]Sorveglia l'andamento della casa;

il pane che mangia non è frutto di pigrizia.

[28]I suoi figli sorgono a proclamarla beata

e suo marito a farne l'elogio:

[29]«Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti,

ma tu le hai superate tutte!».

[30]Fallace è la grazia e vana è la bellezza,

ma la donna che teme Dio è da lodare.

[31]Datele del frutto delle sue mani

e le sue stesse opere la lodino alle porte della città.

Proverbi 31,10 seg.

 

Dio c'insegna che, contrariamente a quanto spacciano gli "strumenti delle tenebre"[33], la donna ideale per il Signore è attiva e intelligente,  sa coordinare l'andamento della casa,  si cura dei figli e del marito e, dopo la cura dei medesimi (primo prossimo), è aperta anche alla carità verso gli altri[34]. Il marito poi non arrossisce di lei e, "senza essere cornuto"[35], la loda. Infatti una donna che teme Dio (quindi i suoi comandamenti) non commette adulterio.

Tutto l'opposto di certe femministe che piacciono a satana: carrieriste,  non si curano dei propri familiari, pensano al "sociale" esterno alla famiglia, dando ad esso primaria importanza, si disinteressano dei propri figli che poi, spesso, "spinellano" diventando, a loro volta, il sociale di qualcun altro. Quanti giovani ( come risulta anche da numerose interviste a ragazzi drogati e "sbandati") si lamentano di non essere stati amati in famiglia! I genitori erano occupati quasi tutto il giorno a fare "dell'altro". Amare comunque non significa essere permissivisti. Ma svilupperò meglio più avanti questo concetto.

 

EVA  E   MARIA

 

[4]Ma il serpente disse alla donna: <<Non morirete affatto!

[5]Anzi, Dio sa  che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come  Dio, conoscendo il bene e il male>>.

[6]Allora la donna vide che l'albero era buono da  mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo  frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne  mangiò.

Gen. 3,4

 

[19]Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

Lc. 2,19

 

Suor Elvira http://www.campo-della-vita.org/italiano/suor%20elvira.htm ha parlato, in occasione del raduno dei giovani a Medjugorje, della differenza tra le due figure emblema della donna: Eva e Maria. Con una stupenda dissertazione ne ha evidenziato le differenze salienti e lo ha fatto con finezza ispirata.

Eva rappresenta la donna che ama il potere, che si lascia sedurre dalla tentazione del medesimo. "Diventerete come  Dio, conoscendo il bene e il male", le suggerisce satana travestito da serpente. Eva abbocca all'amo nascosto nel boccone del potere. Il demonio sa ben mascherare le sue esche come ha recentemente sperimentato, a sue spese, anche un esperto come Mons. Milingo. Eva mangia il frutto proibito della disobbedienza e lo fa mangiare anche ad Adamo, con le conseguenze che tutti conosciamo. Nella figura di Eva si riconoscono molte donne che nel corso della storia hanno preferito piacere al mondo anziché a Dio. Clotilde Bersone, nelle sue memorie[36], racconta il patto diabolico per sedurre: cioè per potere esercitare il potere sugli uomini. E come lei, una lunga schiera di personaggi più o meno importanti hanno perpetuato, anche senza un espresso patto diabolico, la brama del potere, dimenticando l'ammonimento di Gesù "Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima? Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni" (Mt. 16,26 seg.).

Naturalmente una donna assetata di potere condiziona anche i rapporti familiari che sacrifica all'idolo  scelto. Per questo dio sarà disposta a soffocare anche le esigenze più intime ed amorevoli. La donna-Eva porta necessariamente delle maschere in funzione delle aspettative degli altri; deve, infatti, rinunciare alla propria intima personalità per essere seducente agli occhi di quel mondo che "giace sotto il potere del maligno" ed incarna la malizia. Vuol essere sempre protagonista, come testimoniò una ragazza ex drogata "figlia" di suor Elvira.

Maria rappresenta invece la semplicità, la trasparenza, la purezza, il servizio a Dio ed  al prossimo (cominciando dai familiari "Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele" - 1 Tm. 5,8) e l'obbedienza ai comandamenti di Dio. Si preoccupa in primo luogo di piacere a Dio. La sua bellezza scaturisce dall'intima unione con Dio. Non ha bisogno di trucchi speciali per mettere in risalto lo splendore "naturale" che le deriva dalla comunione con il Signore "Gli Israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante. Poi egli si rimetteva il velo sul viso, fin quando fosse di nuovo entrato a parlare con lui" (Es. 34,35). Non si preoccupa d'essere messa in luce o di essere presente sui palcoscenici del mondo ma, sotto ispirazione dello Spirito Santo, con convinzione afferma "L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre" (Lc. 1,46 seg.).

Maria non si lascia sedurre dall'antico avversario, ma medita le Parole del Signore ed è modello della donna biblica che piace a Dio:

"Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore.

In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto.

Essa gli dà  felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita.

Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani.

Ella è simile alle navi di un mercante, fa venire da lontano le provviste.

Si alza quando ancora è notte e prepara il cibo alla sua famiglia e dà  ordini alle sue domestiche.

Pensa ad un campo e lo compra e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.

Si cinge con energia i fianchi e spiega la forza delle sue braccia.

E` soddisfatta, perché il suo traffico va bene, neppure di notte si spegne la sua lucerna.

Stende la sua mano alla conocchia e mena il fuso con le dita.

Apre le sue mani al misero, stende la mano al povero.

Non teme la neve per la sua famiglia, perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste.

Si fa delle coperte, di lino e di porpora sono le sue vesti.

Suo marito è stimato alle porte della città dove siede con gli anziani del paese.

Confeziona tele di lino e le vende e fornisce cinture al mercante.

Forza e decoro sono il suo vestito e se la ride dell'avvenire.

Apre la bocca con saggezza e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.

Sorveglia l'andamento della casa; il pane che mangia non è frutto di pigrizia.

I suoi figli sorgono a proclamarla beata e suo marito a farne l'elogio:

"Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti, ma tu le hai superate tutte!".

Fallace è la grazia e vana è la bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare.

Datele del frutto delle sue mani e le sue stesse opere la lodino alle porte della città" (Pr. 31,10 seg.)

 

Maria Santissima, preceduta da diversi personaggi biblici femminili,  Sue prefigure (Giuditta, Ester ecc.), è anche operativa. Diversamente da quanto molti amano credere e far credere la Madonna non perde occasione per evangelizzare l'umanità e per calpestare la testa del serpente antico. Con i suoi messaggi richiama il mondo alla conversione e alla comunione con Dio. Ribadisce la priorità della Parola di Dio, della preghiera, dei sacramenti, del digiuno ed invita tutti i suoi figli a vivere ed a diffondere i suoi messaggi. Quindi le mamme ed i papà sono stimolati a diffondere tali messaggi all'interno delle proprie famiglie e a non delegare il compito dell'evangelizzazione e della preghiera ad altri (quanti genitori pregano costantemente con i figli e per la salute dell'anima e del corpo dei propri figli?). Tutti i credenti sono invitati, altresì, ad essere testimoni di Cristo, anche in opposizione ad un mondo pagano che lo ha sostituito con gli idoli moderni: in primo luogo la televisione che nelle famiglie ha rimpiazzato la preghiera, il dialogo e la lettura della Parola di Dio ed è diventata spesso l'altoparlante di satana!

La donna ricopre un ruolo fondamentale nella società e, con il suo comportamento, condiziona spesso anche quello maschile. Satana tentò prima Eva e poi, mediante lei, anche Adamo. Non fece l'opposto!

Le figure femminili di Eva e di Maria sono quindi antitetiche. O la donna cerca di somigliare a Maria oppure somiglierà ad Eva con conseguenze personali, familiari e sociali diametralmente opposte. Eva tradirà, Maria sarà fedele! Suor Elvira ha giustamente affermato: "Se molte ragazze si fossero mantenute salde nelle loro convinzioni ed avessero agito di conseguenza, molti giovani non si sarebbero drogati!". Se Eva avesse obbedito a Dio, anche Adamo non sarebbe caduto, "influenzato" da Eva.

 


FEMMINISMO

           

[6]Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:

sciogliere le catene inique,

togliere i legami del giogo,

rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?

[7]Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,