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Il dialogo di satana

 

1] Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: "È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?".
[2] Rispose la donna al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare,
[3] ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete".
[4] Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto!
[5] Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male".
[6] Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò.
Gn 3,1

 

[42] Disse loro Gesù: "Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato.
[43] Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole,
[44] voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna.
[45] A me, invece, voi non credete, perché dico la verità.
Gv. 8,42

 

6] Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo.
[7] In realtà, però, non ce n'è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.
[8] Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!
[9] L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!
[10] Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!
Gal 1,6

 

“Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli”

2 Cor 6,14

 

In questo periodo storico in cui si adora l’idolo del dialogo al posto della eterna Parola di Dio (che è Dio stesso fattosi uomo-Gv 1,1 seg.), al punto che papa Benedetto XVI ha avvertito il bisogno di richiamare i vescovi alla centralità della Parola di Dio http://www.zenit.org/article-15499?l=italian  , conviene evidenziare una strategia diabolica. Quanti adorano il dialogo dimenticano che l’inventore del “moderno dialogo” è stato satana allorchè nel Paradiso terrestre, mediante la sua strategia, ha indotto Eva e poi Adamo a trasgredire al comando di Dio con tutte le conseguenze che sperimentiamo sulla nostra pelle. Logicamente non dev’essere demonizzato il dialogo come espressione di democrazia e di discussione, ma quel particolare dialogo in forza del quale i cristiani abdicano alla loro fede per andare incontro alle richieste-esigenze-pretese di quanti sono avversi o lontani da Cristo. A causa di questo idolo, infatti, molti cristiani hanno accettato supinamente l’allontanamento dei Crocefissi da diversi luoghi pubblici, la trasformazione delle festività natalizie in una festa della gioia-pace et similia; non proclamano più la Parola di Dio e se partecipano a qualche salotto massmediatico se ne guardano bene dal citare Gesù Cristo e il Suo Vangelo (pur essendo anche ecclesiastici) ecc. La sottile strategia diabolica tende proprio ad allontanarci dalla Parola di Dio in forza del political correct, facendo credere che per andare d’accordo, trovare una soddisfacente intesa o costruire qualcosa di edificante sia doveroso effettuare delle rinunce che, guarda caso, si traducono sempre in un’abdicazione alla nostra fede cristiana. Se noi invece esaminiamo, alla luce della Sacra Scrittura, il comportamento dei profeti e di Gesù (modello perfetto di imitazione) constatiamo che il loro dialogo era basato sulla proclamazione della Parola di Dio senza alcun cedimento alle esigenze del mondo che “giace sotto il potere del maligno”(1 Gv. 5,19). Quando Gesù dialogava citava senza alcuna esitazione la Parola; con  “Sta scritto…” rispondeva ai suoi interlocutori anche per nostra edificazione. Purtroppo il Suo comportamento divino è stato ignorato da molti cattolici moderni che, a causa di questo tranello diabolico, finiscono nella rete dell’eresia con tutto quanto ne consegue. Le chiese si svuotano, i cristiani non pregano più e la società produce mostri e misfatti!